ECCENTRICHE V | STORIE DI DONNE FUORI DAL COMUNE

Eccentriche Festival torna con la sua V edizione per raccontare in due serate le scrittrici, le artiste, le donne della storia che hanno attraversato le epoche in maniera divergente. Scrittrici, studiose e artiste di oggi offriranno di ogni eccentrica del passato un ritratto inedito e originale. Laura Iamurri ci parlerà di Carla Lonzi, Giorgia Serughetti ricorderà Elena Pulcini, Mervat Alramli intreccerà le vicende di Alaa Alqatrawi e Hind Alhusain, mentre Vanessa Roghi farà un doppio ritratto di Angela Zucconi e Romana Guarnieri. Lisa Roscioni ripercorrerà la biografia della pittrice Paula Modersohn-Becker, mentre Chiara Lagani e Fiorenza Menni daranno
voce all’amicizia tra Sylvia Plath e Anne Sexton. Enrica Sangiovanni leggerà i versi della poetessa iraniana Forugh Farrokhzad.

 

eccentriche.it


I DIALOGHI DI PANDORA RIVISTA | FESTIVAL DEL PRESENTE

L’edizione 2025 del Festival del Presente – Dialoghi di Pandora Rivista si intitolerà Forme del caos. Disordine, complessità, trasformazione e si terrà dall’1 al 19 ottobre in numerosi luoghi di Bologna. Il LabOratorio di San Filippo Neri ospiterà, nelle giornate dell'1, 7, 13 e 17 ottobre, alcuni incontri del festival. Nelle tre settimane di dibattiti, lezioni e interviste, ospiti di primo piano del mondo della cultura, dell’informazione, dell’economia e delle istituzioni si confronteranno sul tema del “disordine” spaziando tra relazioni internazionali, economia, scienza, filosofia e psicologia. Tra gli ospiti che interverranno al San Filippo Neri: Ivano Dionigi, Marc Lazar, Vittorio Emanuele Parsi, Romano Prodi e molti altri.

 

https://www.pandorarivista.it/festival/festival-edizione-2025/


LIDIA RAVERA | AGE PRIDE

L'incontro sarà moderato dalla redazione di Giovani Reporter.

Un terzo degli italiani ha più di sessant’anni: un’intera generazione con decenni ancora da vivere. È una conquista o una condanna? Perché sia una festa e non una resa, bisogna abbattere gli stereotipi che imprigionano la maturità. Age Pride è una requisitoria contro l’ageismo, anche quello che non sappiamo di avere dentro. Un manifesto contro lo stigma verso chi non è più giovane, ma ha troppo vissuto e troppo capito per essere messo da parte. Lidia Ravera racconta il suo rapporto con l’età che avanza e invita a vivere ogni stagione con curiosità, non con rassegnazione. Il tempo, da nemico invisibile, può diventare alleato di libertà e rivoluzione interiore.


VIOLA ARDONE | TANTA ANCORA VITA

L'incontro sarà moderato dalla redazione di Giovani Reporter.

Kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna Irina, domestica a Napoli. Nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. Suo padre è al fronte per difendere l’Ucraina appena invasa. Tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli danno una mano, il bambino riesce ad arrivare. Vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. Quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con Irina, che
ha letto Dante e parla italiano come un poeta del Duecento. Il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. Poi, quando il padre di Kostya è dato per disperso, Irina torna nel suo Paese a cercarlo. D’impulso, Vita decide di raggiungerla, per aiutarla. Tentare di salvare un altro, del resto, è l’unico modo per salvare noi stessi.


GABRIELE STRATA | ARCHITETTURE RIFLESSE

Costruire un programma da concerto è un delicato lavoro di “composizione”. Lo dimostra il recital pianistico di Gabriele Strata, padovano, 26 anni, vincitore dei Concorsi di Rio de Janeiro e di Montréal, approdato di recente alla Wigmore Hall di Londra. L’architettura del concerto poggia su quattro pilastri costituiti dalle opere pianistiche di Fryderyk Chopin: le quattro Mazurke op.30, una scelta accurata dei Preludi op.28 e due “opere-mondo” come la Sonata op.35 e la Polacca op.44. Di questi generi storici chopiniani Strata individua tre possibili riflessi “attuali”: la Mazurka op.27 n.3 di Thomas Adès, alcuni Preludi di Giacinto Scelsi e i due brani tratti dalla raccolta Makrokosmos di George Crumb, Dream Images e Music for Shadows (for Aeolian Harp).

bolognafestival.it


DARIA BIGNARDI | PARLARNE TRA AMICI

Gli eventi hanno subìto variazioni di data e orari, rispetto a quanto precedentemente annunciato, per adesione di Bignardi, Righini e Sgambati allo sciopero generale di lunedì 22 settembre a sostegno della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza

All'interno dell'evento Book Party, domenica 21 settembre, dopo che, per tutto il pomeriggio, i libri saranno rimasti a disposizione del pubblico, un appuntamento speciale: Daria Bignardi sarà sul palco per parlare di libri, quelli che le piacciono, quelli che non la convincono, quelli che spopolano nelle classifiche, quelli che non si possono non leggere, come nel podcast Parlarne tra amici (One Podcast). Con due amici – Silvia Righini e Stefano Sgambati – Daria dialogherà di libri in modo informale, condividendo la sua passione col pubblico in sala che potrà intervenire dichiarando a sua volta quali sono i libri amati, letti, criticati, chiacchierati. Con qualche retroscena sul podcast (che ha rischiato di essere dedicato ai gatti!), le sollecitazioni di un gruppo di giovani giornalisti e tante storie da raccontarsi.

 


FONDAZIONE DEL MONTE | UN PATRIMONIO DA SFOGLIARE

Gli eventi hanno subìto variazioni di data e orari, rispetto a quanto precedentemente annunciato, per adesione di Bignardi, Righini e Sgambati allo sciopero generale di lunedì 22 settembre a sostegno della popolazione palestinese nella Striscia di Gaza

Il LabOratorio di San Filippo Neri ospita un Book Party per tutta la cittadinanza grazie alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che apre e condivide il suo archivio librario. Un’occasione unica per chi ama i libri. Lo spazio si riempie di volumi di ogni genere tra i quali una vasta selezione dedicata a Bologna, alla sua storia, cultura, arte e tradizioni: libri da sfogliare, scegliere e portare via con sé, gratuitamente. Un dono prezioso, sia per i cataloghi offerti dalla Fondazione, sia perché valorizza il piacere della lettura e il legame con la città. Ad accompagnare questo rito, la domenica una maratona di lettura: dalle 15.30 alle 19.30, ogni mezz’ora, gli allievi della Scuola di Teatro Galante Garrone saliranno sul palco per dare voce ad alcuni brani dei libri scelti tra quelli dedicati a Bologna, creando un’atmosfera di ascolto, scoperta e condivisione.


LABORATORIO AMBIENTE | ECONOMIA E AMBIENTE

Sviluppo economico e tutela ambientale: crescita o decrescita; cibo, agricoltura e sostenibilità.

Una riflessione, nell’era dell’Antropocene, di quanto l’ambiente sia un bene comune da tutelare a prescindere dalle sue potenzialità di utilizzo e "sfruttamento" finalizzate alla crescita. Crescita economica, intrinsecamente connessa alla crisi climatica, che allontana sempre più le condizioni di vita degli abitanti del Nord da quelli del Sud del mondo verso cui sovente sono traslati costi sociali e ambientali.


VITO MANCUSO E DIONIGI ALBERA | FEDE ACCANTO A FEDE: ETEROTOPIE DEL SACRO

In occasione della mostra Al di là dei confini. Luoghi sacri condivisi, allestita presso le Collezioni comunali d'Arte di Palazzo d'Accursio dall'11 settembre al 19 ottobre 2025, il LabOratorio di San Filippo Neri ospita un dialogo tra il filosofo e teologo Vito Mancuso e Dionigi Albera, antropologo specialista del mondo mediterraneo, con un’attenzione particolare alle migrazioni e ai fenomeni religiosi, e curatore dell’esposizione. Un confronto aperto su fede, pluralismo e spiritualità, che prende spunto dal fenomeno dei santuari condivisi: spazi dove l’“altro religioso” non è nemico ma presenza ospitata. Attraverso un percorso fotografico e documentario articolato in quattro sezioni, la mostra racconta luoghi del Mediterraneo in cui cristiani, musulmani ed ebrei si ritrovano a pregare fianco a fianco, al di là delle differenze dottrinali. Una riflessione necessaria in un tempo segnato da chiusure e paure, per riscoprire la forza generativa dell’incontro, oltre i confini


LALISH THEATERLABOR (AUSTRIA) | MEMORY

Memory

Performance della pluripremiata performer vocale curda Nigar Hasib dell’ensemble viennese Lalish theaterlabor

La performance intreccia armoniosamente corpo, spazio, suono, oggetti e immagini, fondendo live e video performance in un unico flusso. I testi provengono da culture e lingue diverse (sumero-accadico, curdo, copto-egiziano) e da una lingua originale frutto dell’assidua ricerca vocale sviluppata da Nigar Hasib.

Note sulla compagnia

Lalish theaterlabor

l Lalish Theaterlabor, fondato nel 1998 a Vienna da Nigar Hasib e Shamal Amin, è un laboratorio artistico sperimentale dedicato alla ricerca rituale e alla performance interculturale. Da oltre vent’anni sviluppa creazioni originali, workshop innovativi e progetti di dialogo tra culture, con tournée in Europa, Nord Africa e Asia. La sua metodologia si concentra sul “corpo presente nello spazio e nel tempo”, intrecciando tecniche vocali e performative provenienti da tradizioni mesopotamiche, anatoliche e occidentali. Lo spazio scenico è concepito come un cerchio che annulla la distanza tra performer e spettatore, favorendo un’azione condivisa e un’interazione energetica intensa. Nel 2023 ha ricevuto l’Austrian Art Award per il suo contributo innovativo alla scena culturale austriaca.