JACOPO VENEZIANI | LE TORRI DI BOLOGNA
Perché le torri di Bologna compaiono così spesso nei dipinti antichi? Che ruolo hanno avuto nell’immaginario della città, prima ancora che nel suo skyline? Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore laureato all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, accompagna il pubblico in un viaggio dentro la memoria visiva delle torri bolognesi, così come emergono in quadri, stampe e cartografie. Dalle opere conservate alla Pinacoteca Nazionale di Bologna fino alle mappe storiche custodite nella Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, le torri diventano indizi preziosi per leggere la storia della città. Attraverso queste immagini, Veneziani mostra come le torri non siano solo architetture, ma segni identitari, simboli di potere e di orgoglio civico capaci di attraversare i secoli e di raccontare una Bologna che cambia, ma continua a riconoscersi nel suo skyline. Tra le sue pubblicazioni: #Divulgo (Rizzoli, 2020), Simmetrie (Rizzoli, 2021) e La Grande Parigi (Feltrinelli, 2023). È ospite fisso del programma In altre parole (La7), condotto da Massimo Gramellini, e conduce Vita da Artista su Rai 3.
FANTATEATRO | IL RACCONTO DI FILIPPO
Chi era San Filippo Neri? Perché a Bologna c’è un Oratorio che porta il suo nome? Quali sono i tesori artistici che custodisce? Domande cui offre una risposta Il racconto di Filippo, spettacolo itinerante che è un po’ visita guidata e un po’ performance teatrale. Si tratta di un percorso spettacolare per gruppi ristretti di spettatori: tre attori conducono il pubblico negli angoli più suggestivi dell’Oratorio, dando voce ad alcuni personaggi storici e fantastici legati al luogo, a partire da San Filippo Neri, il santo della gioia che terrà le fila della narrazione. Ma appariranno anche un’immaginaria moglie di Ludovico Carracci (di cui l’Oratorio ospita il celebre Ecce Homo) il cardinale Lambertini (che inaugurò l’Oratorio nel 1733) e la figura di una misteriosa donna scampata dai bombardamenti del 1944.
Prenota visita delle ore 18.00 qui
Prenota visita delle ore 20.00 qui
Durata: 1 ora.
CSABA DALLA ZORZA | IO SONO ADELE
«Trasformare l’ordinario in straordinario. È questa l’arte della gente comune.»
Adele Casagrande ha sessant’anni, un passato di cui non vuole parlare e un lavoro tutto nuovo. Si è trasferita da Milano in Provenza, a Villeneuve-lès-Avignon, come governante in una casa privata. Qui si trova da sola a ricucire i pezzi di una famiglia che non è la sua, ma anche a fare i conti con i motivi che l’hanno spinta a tagliare di netto con la vita precedente, mentre tutti vorrebbero sapere ciò che lei protegge con il silenzio.
Csaba dalla Zorza, con passo certo e delicato, rivela poco alla volta la parte privata della vita di una donna che, vista da fuori, sembra avere tutto. La separazione dei genitori, la volontà di costruirsi un’indipendenza economica, la maternità e la fatica di conciliare famiglia e lavoro, il dolore per un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare.
Cosa succede, quando capisci che l’unica cosa che ti manca ti è stata negata dal tuo stesso senso del dovere? Come si affronta la necessità di essere amata in quella fase della vita che tutti pensano coincida con il tramonto? Io sono Adele è il racconto intimo di una donna che sfida continuamente se stessa, alla ricerca dell’unico coraggio che non ha mai avuto: essere felice. Sapendo che per farlo dovrà infrangere le sue stesse regole.
Prenotazione consigliata alla mail eventi.bologna@mondadori.it
NARRANDOBO | ONDINA E LE ALTRE
Storie di sport e di donne che corrono più veloci del loro tempo
Un reading teatrale dedicato a Ondina Valla, prima atleta donna italiana a vincere un oro olimpico. A 90 anni dalla sua impresa nei giochi di Berlino 1936, torniamo a raccontare la storia di una ragazza bolognese che ha raggiunto la fama internazionale vincendo gli 80 metri a ostacoli in un’epoca - il fascismo - in cui alle donne veniva chiesto di essere solo brave figlie, madri e mogli. Ricordare questa figura importante della nostra città è anche uno spunto per entrare in dialogo con l’esperienza delle atlete professioniste di oggi e chiederci: ormai un secolo dopo la vicenda di Ondina il mondo dello sport per le ragazze è davvero cambiato?
ORCHESTRA SENZASPINE | STRAVINSKY - JOLIVET - ROTA
Una serata dedicata a tre pagine celebri del Novecento. Apre il concerto con energia e virtuosismo, il Concerto in Re per archi di Igor Stravinsky, a seguire il Concerto per flauto e orchestra di André Jolivet, interpretato dal talentuoso solista Alessandro Lo Giudice. Il percorso si conclude con il Concerto per archi di Nino Rota, raramente eseguito, ma capace di mostrare tutta la forza inventiva del compositore italiano. Una serata che intreccia rigore, intensità e brillantezza, restituendo la ricchezza e la vitalità di un repertorio che ha segnato in profondità il panorama musicale del Novecento.
Per maggiori informazioni: www.senzaspine.org
VITTORIO LINGIARDI | IL DOLORE DEL MONDO
Come possiamo indagare l’origine della sofferenza? Quanto influenza la nostra società? E che ruolo gioca il caos contemporaneo nel suo emergere? Vittorio Lingiardi – psichiatra, psicanalista e scrittore – nel suo ultimo libro Farsi male. Variazioni sul masochismo esplora questo territorio complesso e oscuro, percorrendo la storia dei nostri dolori. Il suo sguardo si concentra sulla personalità, sulle relazioni sociali e sul rapporto dell’individuo con un presente in crisi. In questa lectio – che attraversa psicoanalisi, poesia e cinema – Lingiardi ci proporrà un racconto che dalla vita di tutti i giorni ci porta a riflettere sul masochismo politico e sul dolore che attraversa il mondo.
Per prenotare: qui
ILARIA CAPUA | NON MOLLATE
Incontro moderato da Alice La Morella della redazione di Giovani Reporter
Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile
Una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne.
«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi Montalcini?»
«Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili.»
Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi gratuite, svilenti e avvelenate che le ricercatrici si sentono dire durante la loro carriera e che contribuiscono a far sì che il potere accademico sia ancora oggi saldamente in mano ai maschi. Attraverso storie vere, spesso dure ma sempre illuminanti, Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, mostra una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne. Ostacoli che non riguardano solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. Non mollate è un manuale di resistenza civile dedicato a tutte le donne e le minoranze che si ritrovano in contesti segnati da disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere. È un invito lucido a riconoscere le dinamiche che producono
esclusione e a tenere duro anche attraverso strumenti concreti come quelli descritti in queste pagine: una resistosfera – un insieme di virtù concrete come perseveranza, determinazione, intraprendenza, resilienza, curiosità, discernimento, autostima e tolleranza – da usare per non confondere la violenza subita con un limite personale.
GIOVANI, CREATIVITÀ, INNOVAZIONE E COMUNITÀ
Un sistema condiviso per la ricerca teatrale giovanile
La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in coerenza con le linee guida del proprio Piano Triennale e in risposta ai bisogni emersi dalla ricerca Misurare la cultura a Bologna e Ravenna (2024), ha promosso un bando dedicato alla creatività teatrale giovanile. All’Oratorio di San Filippo Neri la compagnia vincitrice svolgerà una residenza, con spazi e risorse per un percorso di sviluppo artistico. Il lavoro si inserisce all’interno di una rete culturale attiva tra Bologna e Ravenna, costituita grazie al progetto, che coinvolge enti pubblici, realtà teatrali, università e professionisti, offrendo accompagnamento artistico e tecnico e occasioni di confronto professionale. La residenza si conclude con una restituzione pubblica, aperta alla cittadinanza, come momento di condivisione del lavoro svolto.
ELIANA LIOTTA E MICHELA MATTEOLI | LA MENTE RADIOSA
Le nostre menti si sono accese come stelle nell’universo dei viventi. Non sappiamo come siano emerse dai circuiti nervosi primitivi ma
siamo certi che possiamo coltivarle perché restino luminose, calde, magnifiche. La giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli propongono una visione in linea con le scoperte recenti: una mente incarnata nel cervello e in dialogo continuo con il corpo. Proprio questa dimensione materiale merita interesse, a partire dall’alimentazione. Dall’analisi dei dati scientifici emerge che, in media, italiane e italiani sono carenti di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega 3 e le vitamine del gruppo B e D. Vuol dire che rischiamo di avere cervelli mal nutriti in una società opulenta. E non stupisce che la conseguenza siano stati ansiosi, senso di fatica, disturbi del sonno o difficoltà di concentrazione. Ma il cervello ha fame anche di nutrimenti immateriali, di pensieri profondi, sentimenti, arte, spiritualità. Prendiamocene cura. Alleniamolo con amore. E lui ci ripagherà, per molti anni a venire.
ALESSANDRO VANOLI E MATTEO MIAVALDI | ORIENTE: UNA STORIA
Osservando le mappe del passato è possibile vedere come certi confini, che spesso riteniamo essere netti, svaniscano in un intreccio millenario di connessioni, scambi e viaggi. Questo intreccio è ciò che ha plasmato il mondo che conosciamo, ed è fondamentale per scoprire l’Oriente e come esso abbia contribuito a costruire l’Occidente. Alessandro Vanoli – storico e scrittore – nel suo ultimo libro Oriente racconta come alla mescolanza di culture e idee si sia affiancata una contrapposizione sempre più forte, con l’Oriente visto come luogo di ricchezze e meraviglie ma anche di paure e mostri. A dialogare con lui Matteo Miavaldi – giornalista che scrive di India e Asia meridionale – per capire come si sono costruite e trasformate nel tempo le idee di Oriente e Occidente, dall’orientalismo agli stereotipi moderni, fino alla cultura pop e all’ascesa delle nuove potenze asiatiche.
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