SIMONE PIERANNI E CARLO GALLI | FASCINO E RIVALSA: GLI STATI UNITI VISTI DALLA CINA

Nel modo in cui la Cina guarda agli Stati Uniti si riflette una visione ambivalente, che oscilla tra fascinazione e desiderio di rivalsa. Perdecenni Washington ha rappresentato un modello di modernità e potenza, ma è stata anche il simbolo di un ordine globale percepito da Pechino come ostile e opprimente. Oggi, questo rapporto si traduce in una serrata competizione economica e tecnologica che ridisegna gli equilibri globali. Ne parliamo con Simone Pieranni – giornalista e saggista che ha vissuto a lungo in Cina – a partire dal suo ultimo libro, in un dialogo con il filosofo Carlo Galli, per provare a capire quale sia lo sguardo che dalla Cina si proietta sugli Stati Uniti e cosa questa relazione ci aiuta a capire del nostro futuro.

Per prenotare: qui

 


MARIANNA APRILE | LA PROMESSA

L’incontro sarà moderato dalla redazione di Giovani Reporter

Marianna Aprile racconta ottant’anni di storia delle donne in Italia, dalla nascita delle elettrici nel 1946 alla prima donna a Palazzo Chigi. Analizza il voto e la partecipazione politica, l’arrivo delle 21 costituenti e il loro contributo alla Costituzione italiana, fino alle conquiste successive come divorzio, aborto, maternità protetta, parità salariale e riforma del diritto di famiglia. Con penna meticolosa e pungente, si interroga sullo stato attuale dei diritti delle donne e sul reale significato di avere una donna Presidente del Consiglio, chiedendosi quanto resta della promessa del suffragio femminile e quanto queste conquiste siano percepite come una vittoria concreta nella vita quotidiana.

 


FIORENZA MENNI E CHIARA LAGANI | SPERIMENTAZIONE TEATRALE TRA BOLOGNA E RAVENNA

L'incontro sarà moderato da Claudio Cumani, autore del libro Cresciuti a pane e teatro

Gli ultimi 40 anni del Secondo Novecento segnano un ribaltamento dei codici teatrali e sui palcoscenici comincia a farsi spazio una parola: sperimentazione. Bologna e Ravenna sono state al centro di questo fenomeno e hanno assistito alla nascita e alla fioritura di numerose esperienze che hanno segnato anche la scena nazionale. Se da un lato esiste una differenza estetica tra i gruppi di ricerca nati negli anni Settanta, sull’onda delle lotte studentesche, e quelli più recenti orientati verso nuovi linguaggi e dispositivi multimediali, dall’altro la necessità intellettuale che li ha spinti – e continua a spingerli – ad agire resta la stessa. Ne parliamo con Chiara Lagani, attrice, drammaturga e traduttrice, cofondatrice a Ravenna del gruppo Fanny & Alexander e con Fiorenza Menni, attrice e regista, direttrice artistica di Ateliersi, compagnia bolognese impegnata nella creazione di una drammaturgia originale.


JACOPO VENEZIANI | LE TORRI DI BOLOGNA

Perché le torri di Bologna compaiono così spesso nei dipinti antichi? Che ruolo hanno avuto nell’immaginario della città, prima ancora che nel suo skyline? Jacopo Veneziani, storico dell’arte e divulgatore laureato all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, accompagna il pubblico in un viaggio dentro la memoria visiva delle torri bolognesi, così come emergono in quadri, stampe e cartografie. Dalle opere conservate alla Pinacoteca Nazionale di Bologna fino alle mappe storiche custodite nella Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, le torri diventano indizi preziosi per leggere la storia della città. Attraverso queste immagini, Veneziani mostra come le torri non siano solo architetture, ma segni identitari, simboli di potere e di orgoglio civico capaci di attraversare i secoli e di raccontare una Bologna che cambia, ma continua a riconoscersi nel suo skyline. Tra le sue pubblicazioni: #Divulgo (Rizzoli, 2020), Simmetrie (Rizzoli, 2021) e La Grande Parigi (Feltrinelli, 2023). È ospite fisso del programma In altre parole (La7), condotto da Massimo Gramellini, e conduce Vita da Artista su Rai 3.


FANTATEATRO

Chi era San Filippo Neri? Perché a Bologna c’è un Oratorio che porta il suo nome? Quali sono i tesori artistici che custodisce? Domande cui offre una risposta Il racconto di Filippo, spettacolo itinerante che è un po’ visita guidata e un po’ performance teatrale. Si tratta di un percorso spettacolare per gruppi ristretti di spettatori: tre attori conducono il pubblico negli angoli più suggestivi dell’Oratorio, dando voce ad alcuni personaggi storici e fantastici legati al luogo, a partire da San Filippo Neri, il santo della gioia che terrà le fila della narrazione. Ma appariranno anche un’immaginaria moglie di Ludovico Carracci (di cui l’Oratorio ospita il celebre Ecce Homo) il cardinale Lambertini (che inaugurò l’Oratorio nel 1733) e la figura di una misteriosa donna scampata dai bombardamenti del 1944.

 

 


NARRANDOBO | ONDINA E LE ALTRE

Storie di sport e di donne che corrono più veloci del loro tempo

Un reading teatrale dedicato a Ondina Valla, prima atleta donna italiana a vincere un oro olimpico. A 90 anni dalla sua impresa nei giochi di Berlino 1936, torniamo a raccontare la storia di una ragazza bolognese che ha raggiunto la fama internazionale vincendo gli 80 metri a ostacoli in un’epoca - il fascismo - in cui alle donne veniva chiesto di essere solo brave figlie, madri e mogli. Ricordare questa figura importante della nostra città è anche uno spunto per entrare in dialogo con l’esperienza delle atlete professioniste di oggi e chiederci: ormai un secolo dopo la vicenda di Ondina il mondo dello sport per le ragazze è davvero cambiato?

 


ORCHESTRA SENZASPINE | STRAVINSKY - JOLIVET - ROTA

Una serata dedicata a tre pagine celebri del Novecento. Apre il concerto con energia e virtuosismo, il Concerto in Re per archi di Igor Stravinsky, a seguire il Concerto per flauto e orchestra di André Jolivet, interpretato dal talentuoso solista Alessandro Lo Giudice. Il percorso si conclude con il Concerto per archi di Nino Rota, raramente eseguito, ma capace di mostrare tutta la forza inventiva del compositore italiano. Una serata che intreccia rigore, intensità e brillantezza, restituendo la ricchezza e la vitalità di un repertorio che ha segnato in profondità il panorama musicale del Novecento.

Per maggiori informazioni: www.senzaspine.org

 

 


VITTORIO LINGIARDI | IL DOLORE DEL MONDO

Come possiamo indagare l’origine della sofferenza? Quanto influenza la nostra società? E che ruolo gioca il caos contemporaneo nel suo emergere? Vittorio Lingiardi – psichiatra, psicanalista e scrittore – nel suo ultimo libro Farsi male. Variazioni sul masochismo esplora questo territorio complesso e oscuro, percorrendo la storia dei nostri dolori. Il suo sguardo si concentra sulla personalità, sulle relazioni sociali e sul rapporto dell’individuo con un presente in crisi. In questa lectio – che attraversa psicoanalisi, poesia e cinema – Lingiardi ci proporrà un racconto che dalla vita di tutti i giorni ci porta a riflettere sul masochismo politico e sul dolore che attraversa il mondo.

Per prenotare: qui


ILARIA CAPUA | COSÌ FAN TUTTI

Un virus si aggira nelle università e anche nei migliori centri di ricerca. È il virus del maschilismo tribale fatto di battutine, occhiate eloquenti e prevaricazioni che non danneggiano solo la malcapitata di turno ma la società intera. Ilaria Capua, virologa di fama mondiale, attraverso il racconto di episodi reali, ci Invita a reagire e a non tollerare che vengano sprecate risorse e intelligenze in nome di comportamenti che sbarrano la strada alle giovani studiose.

 


GIOVANI, CREATIVITÀ, INNOVAZIONE E COMUNITÀ

Un sistema condiviso per la ricerca teatrale giovanile

La Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, in coerenza con le linee guida del proprio Piano Triennale e in risposta ai bisogni emersi dalla ricerca Misurare la cultura a Bologna e Ravenna (2024), ha promosso un bando dedicato alla creatività teatrale giovanile. All’Oratorio di San Filippo Neri la compagnia vincitrice svolgerà una residenza, con spazi e risorse per un percorso di sviluppo artistico. Il lavoro si inserisce all’interno di una rete culturale attiva tra Bologna e Ravenna, costituita grazie al progetto, che coinvolge enti pubblici, realtà teatrali, università e professionisti, offrendo accompagnamento artistico e tecnico e occasioni di confronto professionale. La residenza si conclude con una restituzione pubblica, aperta alla cittadinanza, come momento di condivisione del lavoro svolto.