DANIELE MALAGUTI | IO, NOI: IL DIRITTO DI ANNOIARSI
In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi.
Daniele Malaguti, psicoterapeuta, psicologo del lavoro e delle organizzazioni, autore del volume Il diritto di annoiarsi. Darsi il tempo per pensare, ci condurrà nell'analisi di un'emozione oggi molto temuta e per lo più considerata negativamente, la noia. L'obiettivo di insegnare a vivere questa emozione positivamente e a trarne benessere potrebbe apparire arduo, ma accettiamo la sfida.
Al termine dell'incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.
MAURA GANCITANO E ANDREA COLAMEDICI | BOTANICA DELLA MERAVIGLIA
Incontro moderato dalla redazione di Giovani Reporter
C’è una domanda essenziale che emerge nei momenti di crisi, che ci assale quando le certezze crollano e il caos sembra dilagare: come si va avanti? Maura Gancitano e Andrea Colamedici ci propongono un viaggio filosofico e culturale per affrontare il presente con occhi nuovi. Questo libro non è un manuale di sopravvivenza ma un’indagine sullo spirito umano, che ci spinge a interrogare le nostre convinzioni smontare le narrazioni che ci limitano e riscoprire il pensiero critico. Intrecciando la saggezza della filosofia antica con le sfide della modernità, gli autori dimostrano come l’incertezza possa trasformarsi in uno strumento prezioso, la vulnerabilità in una ri-
sorsa e la sopravvivenza culturale in un atto di resistenza e trasformazione.
ELENA ANTONIOU | LANDSCAPE
Landscape è uno spettacolo di scelte, di libertà e emancipazione, in cui danzatrice e pubblico sono autonomi, liberi di muoversi e guardare, liberi di rispettare le distanze, decidendo quali prossimità e quali prospettive si sentono proprie. Il pubblico osserva il corpo attivo di Antoniou che si autodetermina attraverso una sensualità scelta, ostentata e di cui è l’unica padrona. Sceglie di esplorare il linguaggio della sessualità con il suo corpo, femminile e sicuro, rivendicando il piacere di mostrarsi. È
chi osserva che mette lo sguardo e il corpo al suo servizio, decidendo quanto guardare, avvicinarsi o "tramite la distanza" amplificare l’esperienza collettiva della performance.
ELENA ANTONIOU | LANDSCAPE
Landscape è uno spettacolo di scelte, di libertà e emancipazione, in cui danzatrice e pubblico sono autonomi, liberi di muoversi e guardare, liberi di rispettare le distanze, decidendo quali prossimità e quali prospettive si sentono proprie. Il pubblico osserva il corpo attivo di Antoniou che si autodetermina attraverso una sensualità scelta, ostentata e di cui è l’unica padrona. Sceglie di esplorare il linguaggio della sessualità con il suo corpo, femminile e sicuro, rivendicando il piacere di mostrarsi. È
chi osserva che mette lo sguardo e il corpo al suo servizio, decidendo quanto guardare, avvicinarsi o "tramite la distanza" amplificare l’esperienza collettiva della performance.
ALESSANDRO PIPERNO | OGNI MALEDETTA MATTINA
Cos’è quel “brivido ai polpastrelli” che spinge a scrivere, ogni giorno, come fosse un richiamo irresistibile?
In Ogni maledetta mattina, Piperno ci regala un’irresistibile riflessione sull’arte di scrivere. La scrittura, più che un piacere, somiglia spesso a un vizio: difficile da abbandonare, impossibile da ignorare. Seguendo l’esempio di grandi autori del passato – da Kafka a Woolf, da Fitzgerald a Bernhard – Piperno esplora cinque motivazioni essenziali che spingono a scrivere: ambizione, odio, responsabilità, piacere, conoscenza. Ma che lo si faccia per vanità, per ambizione, alla ricerca di uno status, per dare forma al proprio odio, per tradurre attraverso un gesto responsabile gli appelli lanciati dal mondo, per inseguire il proprio piacere o perché animati da una genuina sete di conoscenza, ciascuno degli scrittori presi in considerazione ci ricorda che scrivere non è un diritto, e nemmeno un dovere, bensì una necessità.
CONCITA DE GREGORIO | DI MADRE IN FIGLIA
L’incontro sarà moderato dalla redazione di Giovani Reporter.
Ciò che ti isola ti salva, ciò che ti mette in pericolo è la vita. Marilù vive in cima a un’isola, lontana dal mondo e dagli incendi estivi. Ex ragazza libera degli anni Settanta, affascina e spaventa, soprattutto sua figlia Angela, che si è sempre sentita trascurata. Ora Angela le affida, a malincuore, la figlia adolescente Adelaide – che si fa chiamare Adè – attiva online ma insicura nella realtà. Senza cellulare e contatti, Adè vive un’estate diversa, fatta di scoperte e silenzi. Marilù custodisce un segreto legato alla
sua storia familiare e a una colpa antica. Su un confine fragile tra amore e ferita, tre donne, tre generazioni, cercano di capirsi. Concita De Gregorio intreccia le loro voci con verità, vulnerabilità e forza.
LABORATORIO AMBIENTE | CAMBIAMENTI CLIMATICI
Gli eventi meteo estremi: episodici o sistematici? Il Bacino idrografico del Po ed il sottobacino del Reno; adattamento e rinaturazione.
Il succedersi di precipitazioni alluvionali a periodi di grave siccità, la frequenza e la concentrazione delle precipitazioni sono le palesi manifestazioni dei mutamenti climatici in corso. Contemporaneamente, il mancato raggiungimento degli obiettivi di contenimento nella produzione di CO2 ed il conseguente aumento di temperatura (nel 2025 è già stato raggiunto l’aumento di 1,5 gradi che la Conferenza di Parigi aveva fissato per questo secolo) rendono sempre più urgente ragionare sul sistema di
gestione delle emergenze e sugli adattamenti infrastrutturali necessari a contenere rischi ed effetti.
ENSEMBLE ARS VULGARIS ROBINDRO NICOLICH MUKHERJEE | IL FIATO CHE RESTA
Nell’ambito della rassegna Il Nuovo, l’Antico, l’Altrove Bologna Festival presenta, in prima assoluta, il nuovo progetto del clarinettista Robindro Nikolich Mukherjee e del suo ensemble Ars Vulgaris. Per questo progetto, Il fiato che resta. Musiche erranti e voci di esilio, il clarinettista spagnolo di origini indiano-iugoslave collabora con Robert Santamaria (qanun e saz), Pau Valls Vila (violoncello) e Francesco Savoretti (percussioni etniche). Musiche erranti e voci di esilio. La rotta tracciata dai quattro musicisti
attraversa i territori dell’Europa orientale e il Mare Nostrum, facendo riecheggiare le danze bulgar e kopanitsa, le arie doina, i ritmi dabka, le danze e i ritmi classici delle coste greche come i longa, i sirto e i sammai.
FESTIVAL RESPIGHI BOLOGNA | OMAGGIO A GUIDO ALBERTO FANO
Il Festival Respighi Bologna, organizzato da Musica Insieme dal 2022, è divenuto un appuntamento irrinunciabile per la riscoperta del grande compositore bolognese. La serata vedrà protagonisti due autori che hanno condiviso con Respighi il vivacissimo fermento musicale dell’Italia del primo Novecento: Guido Alberto Fano, di cui si celebra il 150° della nascita, e Mario Castelnuovo-Tedesco. In un incontro ricco di rimandi all’arte e alla spiritualità, l’ensemble Mark Rothko eseguirà il Quartetto Casa al Dono di Castelnuovo-Tedesco, e a seguire il misticismo del Quintetto di Fano culminerà con un solenne corale finale, con l’originale apparizione di una tromba.
NICCOLÒ FETTARAPPA E LORENZO MARAGONI | SHOWPERO
L’incontro sarà moderato da Claudio Cumani.
Nel mondo del lavoro come spettacolarizzazione di sé, siamo tutti attori e attrici inconsapevoli, performer a tempo pieno in un talent show senza applausi finali. Ci hanno detto che il talento è il nostro destino, che lavorare con passione è un privilegio, che il successo è solo questione di credere abbastanza in se stessi. E se fosse una trappola? Dopo il precariato, la nuova frontiera tossica del lavoro è lo stato continuo di autosfruttamento. Showpero è un’esilarante e amara performance teatrale travestita da saggio, un atto di dissacrazione travestito da manifesto. Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni, con tono ironico e provocatorio, ci trascinano nei meandri della nostra ossessione per il lavoro, per il talento e per l’autorealizzazione, invitandoci a showperare, a partecipare a un “orgasmo sindacale” e a un “nascondino generale”.









