INSTABILI VAGANTI - FONDAZIONE ROCCA DEI BENTIVOGLIO | LUCE

LUCE

Ispirato alle Poesie di Pasolini, in occasione della celebrazione dei 50 anni dalla morte dell’intellettuale

“La poesia è qualcosa di oscuro, che fa luminosa la vita”

LUCE è un’esperienza immersiva che intreccia le parole poetiche e visionarie di Pier Paolo Pasolini con la musica classica di Bach e Couperin eseguita dal vivo e un minuzioso lavoro di video proiezioni mapping in site-specific, creando un viaggio sensoriale tra poesia, suono e luce, che restituisce allo spettatore il respiro profondo dei versi dell’intellettuale, dando corpo e voce alla sua tensione esistenziale, alla sua denuncia sociale, alla sua struggente ricerca di verità.

Le note del piano e del cembalo avvolgono le parole in un abbraccio sonoro amplificandone il respiro e l’emozione, mentre le video proiezioni immersive trasportano il pubblico in una dimensione onirica e simbolica, cara alla filmografia dell’autore e cineasta: le parole si muovono, si deformano, si frantumano e si ricompongono, diventando esse stesse immagini pulsanti, che ricoprono Il corpo del performer, come se la poesia fosse una seconda pelle.

Corpo che diventa schermo e veicolo della poesia: i versi lo attraversano, lo percuotono, lo accarezzano e lo dissolvono, creando un dialogo costante tra immagine, suono e carne viva; corpo che si fa poesia, che incarna il tormento e la bellezza del pensiero Pasoliniano.

LUCE non è solo un concerto spettacolo, è un’esperienza totalizzante che invita il pubblico a vedere la poesia oltre le parole, a sentirne la vibrazione profonda, a lasciarsi attraversare da immagini e suoni che trasformano i versi di Pasolini in una nuova forma di espressione contemporanea.
Un tributo vivo e pulsante a un poeta che continua a illuminare il nostro presente.

Note sulla compagnia

Instabili vaganti

La compagnia lavora in tutto il mondo attraverso progetti di ricerca pluriennali che uniscono tradizione e innovazione, impegno civile e pratiche di attivismo sociale, partendo da indagini sul campo e generando opere che coinvolgono artisti di diverse discipline e pensatori da tutto il mondo. Grazie al linguaggio fisico dei performer, alla drammaturgia originale in più lingue, alla sperimentazione musicale, visiva e multimediale e al costante lavoro di ricerca e formazione, il suo lavoro è apprezzato in tutto il mondo.

 


INSTABILI VAGANTI | UTOPIE MIGRANTI

Utopie Migranti

Progetto speciale con giovani artisti discendenti di emiliano-romagnoli nel mondo provenienti da Francia, Argentina, Brasile, Perù, Uruguay, Cile, nell’ambito del bando Boomerang della Consulta Emilia-Romagna

“Dove siamo a casa?
Nel luogo in cui siamo nati o dove stiamo diventando adulti?
Oppure ancora dove abbiamo trovato rifugio?
Ovunque o da nessuna parte?”

Utopie migranti è un viaggio nella memoria collettiva delle nuove generazioni di discendenti italiani che vivono in diversi luoghi del pianeta, alla scoperta delle proprie origini e della propria identità.

Corpi, voci, storie, abitano una città globale, generando un mosaico culturale che si fa rappresentazione vivente di un cosmopolitismo contemporaneo.

Note sulla compagnia

Instabili vaganti

La compagnia lavora in tutto il mondo attraverso progetti di ricerca pluriennali che uniscono tradizione e innovazione, impegno civile e pratiche di attivismo sociale, partendo da indagini sul campo e generando opere che coinvolgono artisti di diverse discipline e pensatori da tutto il mondo. Grazie al linguaggio fisico dei performer, alla drammaturgia originale in più lingue, alla sperimentazione musicale, visiva e multimediale e al costante lavoro di ricerca e formazione, il suo lavoro è apprezzato in tutto il mondo.


CIA MARIANTÒNIA OLIVER (SPAGNA) | LAS MUCHAS

Las Muchas

progetto performativo e coreografico che esplora la fragilità, la libertà e la potenza dei corpi maturi, spesso esclusi dal “corpus” sociale

La coreografa Mariantònia Oliver porta in scena con sé, un ensemble di donne non professioniste over 70, che attraverso una coreografia semplice ma potente, creando un vero e proprio “affresco generazionale” che riflette un’esperienza condivisa di resilienza e presenza e offrendo, allo stesso tempo, una narrazione intima e politica della femminilità matura.

Note sulla compagnia

Cia Mariantònia Oliver

Mariantònia Oliver è una coreografa, danzatrice e pedagoga originaria di Maiorca, con una lunga carriera dedicata alla creazione e alla promozione della danza contemporanea.
Dopo aver fondato la propria compagnia a Barcellona nel 1989, si è trasferita stabilmente a Maiorca, dove sviluppa progetti artistici con un forte legame sociale e comunitario. Ha firmato numerose creazioni per il pubblico adulto e familiare, spesso intrecciando danza, teatro e arti visive, e portandole in festival e teatri internazionali. Il suo lavoro più recente include progetti di danza comunitaria che coinvolgono persone anziane e gruppi a rischio di esclusione, con un approccio inclusivo e partecipativo. Parallelamente, dirige EiMa, un centro di creazione e un festival che promuove la ricerca artistica e lo sviluppo culturale nel territorio mallorchino.l mondo.

 


FRANCESCA LAGIOIA E NADIA URBINATI | INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DEMOCRAZIA

Gli sviluppi delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale stano investendo con forza gli assetti economici, politici e sociali della contemporaneità. Anche le democrazie si trovano
ad affrontare inedite sfide di fronte a questa rivoluzione. L’esplosione di contenuti generati con l’intelligenza artificiale, i cambiamenti nella filiera dell’informazione, le disuguaglianze e
gli squilibri di potere crescenti: sono solo alcune delle questioni all’orizzonte. Proveremo ad affrontarle in dialogo con Francesca Lagioia,studiosa dei problemi etici e giuridici dell’intelligenza artificiale, e con Nadia Urbinati, politologa e profonda conoscitrice dei meccanismi della democrazia.

L’evento è parte del ciclo Dialoghi del presente promosso da Pandora Rivista

Ingresso libero con prenotazione consigliata qui


CARLO LUCARELLI | ALMENO TU

Carlo Lucarelli, scrittore, autore televisivo e sceneggiatore. Dal 1990 ad oggi ha pubblicato oltre 20 romanzi, diversi saggi e raccolte di racconti. Per la RAI è stato autore e conduttore del programma Blu Notte. Su Sky Arte HD ha scritto e condotto Muse Inquietanti, Inseparabili: vite all’ombra del genio e In compagnia del lupo: il cuore nero delle fiabe. Dal 2017 è presidente delle Fondazione Emiliano-Romagnola per le Vittime dei Reati.

Al San Filippo Neri Lucarelli presenterà il suo ultimo libro: un romanzo che è un revenge thriller. Una storia cattiva, crudele, spietata, disperata e scorretta. Una storia che fa male.

Il libro

Quella di Vittorio è una vita come tante, che procede evitando squilli e cadute. Un giorno gli accade la piú terribile delle tragedie: l’unica figlia, adolescente, muore mentre è con un gruppo di amici. Un incidente, cosí sembra, poi qualcuno insinua un dubbio. A quel punto l’esistenza di Vittorio, già devastata, si sgretola del tutto. Finché non è proprio la figlia morta a dirgli cosa deve fare.

«Questa notte l'ho sognata. Aveva due anni ed era cosí piccola, mi si arrampicava su una spalla come un topolino, rideva. Nel sogno avvicina la bocca al mio orecchio e il suo fiato caldo mi fa il solletico, ma quando sussurra ha una voce da grande. Dice: devi ammazzarli tutti».

La vendetta di un uomo qualunque. Un thriller silenzioso, scorretto, crudele.


FANTATEATRO | IL RACCONTO DI FILIPPO

Chi era San Filippo Neri? Perché a Bologna c’è un Oratorio che porta il suo nome? Quali sono i tesori artistici che custodisce? Domande cui offre una risposta Il racconto di Filippo, spettacolo itinerante che è un po’ visita
guidata e un po’ performance teatrale. Si tratta di un percorso spettacolare per gruppi ristretti di spettatori: tre attori conducono il pubblico negli angoli più suggestivi dell’Oratorio, dando voce ad alcuni personaggi storici e
fantastici legati al luogo, a partire da San Filippo Neri, il santo della gioia che terrà le fila della narrazione. Ma appariranno anche un’immaginaria moglie di Ludovico Carracci (di cui l’Oratorio ospita il celebre Ecce Homo) il
cardinale Lambertini (che inaugurò l’Oratorio nel 1733) e la figura di una misteriosa donna scampata dai bombardamenti del 1944.

 

Prenotazioni nella pagina dedicata di Eventbrite.

  • Per lo spettacolo delle 18.00 prenotazioni qui.
  • Per lo spettacolo delle 20.00 prenotazioni qui.

KEPLER-452 | ALBUM

Ricordo e dimenticanza sono le parole chiave che hanno motivato l’Album di Kepler-452. Album è uno spettacolo che parla della memoria, di come funziona, di come non lo sappiamo, di cosa succede quando smette di funzionare. Album è una raccolta di fotografie di varie parti d’Europa che compongono una storia espansa, sospesa tra l’infinitamente piccolo del privato delle nostre vite minuscole e l’infinitamente grande dei disastri che ci troveremo a fronteggiare e che già oggi presentano il conto. Album parla di anguille, ricordi, scatoloni, strutture sanitarie, alluvioni, camminando in mezzo agli spettatori.

 

Per prenotarsi cliccare qui scegliendo la data desiderata.

*LINK: https://www.eventbrite.it/e/kepler-452-album-tickets-1306701251619?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=listing&utm-source=wsa&aff=ebdsshwebmobile*


TEATRO DELLE ARIETTE | NOI SIAMO UN MINESTRONE [Imagine]

In uno spazio quadrato, al centro su tavoli bassi, ci sono due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno, attori e spettatori, seduti sulle sedie. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un pezzo di tempo, un’ora di tempo vissuta poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In un tempo di guerre, uno spettacolo per raccontare l’amore. Uno spettacolo per ritrovare il senso e il piacere del gioco. Uno spettacolo per immaginare il presente.

Biglietti disponibili al link: VivaTicket - Teatro delle Ariette.

*LINK: https://www.vivaticket.com/it/ticket/noi-siamo-minestrone/264203*


LAURA MARIANI | L’OTTOCENTO DELLE ATTRICI Da Carlotta Marchionni a Eleonora Duse

L’Ottocento: un secolo turbolento e affascinante, in cui le attrici dominano e quattro si stagliano come giganti, quattro biografie che evidenziano il cortocircuito fra arte e vita che caratterizza il teatro in rapporto alla società: Carlotta Marchionni che crea il modello dell’attrice moderna, Adelaide Ristori che conquista il mondo, Giacinta Pezzana esponente dell’emancipazionismo e Eleonora Duse, la più grande, che guarda al Novecento. Il
dialogo fra la studiosa Laura Mariani e tre attrici con diverse esperienze sceniche – Francesca Mazza, Ermanna Montanari ed Ermelinda Nasuto – interroga questo grande patrimonio di storie di teatro e di vita, di libertà e coraggio, di sapienza e innovazione. L’incontro verrà introdotto e coordinato da Elena Di Gioia.