SAVERIO LANZA | LE VOCI DEI PADRI

Saverio Lanza, dopo l’esperienza dell’album MadreLingua del 2007, torna sulle tracce della voce indagando una sfera intima che parla di un universo maschile semisilenzioso, nell’ombra, e da cui si muovono le memorie, i gesti notturni, le complessità di un esser uomo sempre più ricco di sfumature rispetto a quel che appare. E se ormai è chiaro che ad addormentare i bambini sono sia le madri che i padri, è ancora inusuale sentire delle ninnananne cantate dagli uomini. «Cantare una ninna nanna ci mette di fronte a noi stessi, connette il nostro passato a quello che sarà il nostro futuro, ci fa sentire semplici portatori di un sentimento che si tramanda vivo di generazione in generazione, nell’intimità di una stanza. Credo sia giunto il momento, per noi uomini, di riconoscere questa profonda e tenera dimensione»

Saverio Lanza