SAVERIO LANZA | LE VOCI DEI PADRI

Saverio Lanza, dopo l’esperienza dell’album MadreLingua del 2007, torna sulle tracce della voce indagando una sfera intima che parla di un universo maschile semisilenzioso, nell’ombra, e da cui si muovono le memorie, i gesti notturni, le complessità di un esser uomo sempre più ricco di sfumature rispetto a quel che appare. E se ormai è chiaro che ad addormentare i bambini sono sia le madri che i padri, è ancora inusuale sentire delle ninnananne cantate dagli uomini. «Cantare una ninna nanna ci mette di fronte a noi stessi, connette il nostro passato a quello che sarà il nostro futuro, ci fa sentire semplici portatori di un sentimento che si tramanda vivo di generazione in generazione, nell’intimità di una stanza. Credo sia giunto il momento, per noi uomini, di riconoscere questa profonda e tenera dimensione»

Saverio Lanza

 


ORCHESTRA SENZASPINE | HISTOIRE DU SOLDAT

Un'opera unica e sorprendente che unisce la visionaria modernità di Stravinsky con la tradizione popolare del teatro di figura. I burattini storici del Teatrino dell’ES, creati e animati da Vittorio Zanella e Rita Pasqualini, la musica dell’Orchestra Senzaspine, e la voce narrante di Michele Pirani, daranno corpo e voce a un mondo fantastico e perturbante, catturando lo spirito ironico e tragico di un’opera che è favola, satira e tragedia allo stesso tempo. Una serata che intreccia musica, teatro di figura e narrazione, restituendo la forza evocativa e simbolica di un capolavoro del Novecento.

Per maggiori informazioni: www.senzaspine.org

Per partecipare: Vivaticket

 


ENSEMBLE ARS VULGARIS ROBINDRO NICOLICH MUKHERJEE | IL FIATO CHE RESTA

Nell’ambito della rassegna Il Nuovo, l’Antico, l’Altrove Bologna Festival presenta, in prima assoluta, il nuovo progetto del clarinettista Robindro Nikolich Mukherjee e del suo ensemble Ars Vulgaris. Per questo progetto, Il fiato che resta. Musiche erranti e voci di esilio, il clarinettista spagnolo di origini indiano-iugoslave collabora con Robert Santamaria (qanun e saz), Pau Valls Vila (violoncello) e Francesco Savoretti (percussioni etniche). Musiche erranti e voci di esilio. La rotta tracciata dai quattro musicisti
attraversa i territori dell’Europa orientale e il Mare Nostrum, facendo riecheggiare le danze bulgar e kopanitsa, le arie doina, i ritmi dabka, le danze e i ritmi classici delle coste greche come i longa, i sirto e i sammai.


FESTIVAL RESPIGHI BOLOGNA | OMAGGIO A GUIDO ALBERTO FANO

Il Festival Respighi Bologna, organizzato da Musica Insieme dal 2022, è divenuto un appuntamento irrinunciabile per la riscoperta del grande compositore bolognese. La serata vedrà protagonisti due autori che hanno condiviso con Respighi il vivacissimo fermento musicale dell’Italia del primo Novecento: Guido Alberto Fano, di cui si celebra il 150° della nascita, e Mario Castelnuovo-Tedesco. In un incontro ricco di rimandi all’arte e alla spiritualità, l’ensemble Mark Rothko eseguirà il Quartetto Casa al Dono di Castelnuovo-Tedesco, e a seguire il misticismo del Quintetto di Fano culminerà con un solenne corale finale, con l’originale apparizione di una tromba.

 

musicainsiemebologna.it


SCARLATTI 300 CLORI, LIDIA E FILLI | I BASSIFONDI ENSEMBLE E SIMONE VALLEROTONDA

Alessandro Scarlatti è scomparso esattamente tre secoli fa e l’anniversario sta portando alla luce alcuni dei suoi capolavori dimenticati. Tra questi figura la serenata ‘a tre voci coi violini e il liuto’ Clori, Lidia e Filli, eseguita probabilmente a Napoli nel 1701 in occasione della festa del Corpus Domini e poi caduta nell’oblio. La sua riscoperta si deve alla curiosità e all’estro di Simone Vallerotonda, uno dei maggiori liutisti italiani, che la presenta in prima esecuzione moderna a Bologna Festival insieme ai Bassifondi, l’ensemble da lui stesso fondato nel 2017 per riportare alla luce la musica barocca per strumenti a corda e basso continuo. Sono voci protagoniste il contralto Gaia Petrone (Clori) e i soprani Francesca Boncompagni (Lidia) e Valeria La Grotta (Filli).

 

bolognafestival.it


LUCY RAILTON, LINO CAPRA VACCINA E MAI MAI MAI | ROBOT16 – DREAM ON

Per la seconda serata al LabOratorio di San Filippo Neri, ROBOT Festival porta un’esibizione ancora da svelare e un concerto in senso stretto (ma per nulla ortodosso) del termine; strumenti ancestrali ed elettronica pura per quest’ultimo, tutto da scoprire il primo. L’artista che apre sabato 11 ottobre alle ore 17.00 è Lucy Railton. Alle 19.00 si vedrà svelare dal vivo I Racconti di Aretusa, collaborazione tra Lino Capra Vaccina e Mai Mai Mai nata e portata avanti con l’obiettivo di unire tradizione e innovazione, passato e presente; un dialogo costante tra generazioni che travalica i generi intrecciando minimalismo, avanguardia e misticismo. Le occasioni per vederli all’opera insieme sono rare e lontane una dall’altra: questa potrebbe essere l’unica per il Nord Italia nel 2025.

 

In foto Lino Capra Vaccina e Mai Mai Mai


FELICIA ATKINSON E HATIS NOIT | ROBOT16 – DREAM ON

Dal 2008 tra gli appuntamenti di riferimento della musica elettronica internazionale, ROBOT Festival giunge alla 16a edizione il cui titolo, DREAM ON, è un invito per il 2025 oltre che il tema portante. Si parte venerdì 10 ottobre alle 19.00 con Felicia Atkinson, artista multimediale parigina il cui percorso artistico si snoda tra musica, poesia e pittura. Nei suoi spettacoli dal vivo le voci umane si mescolano a suoni ambientali riprocessati sul momento, strumenti MIDI e installazioni su materiali vari, per la creazione di opere al tempo stesso visive e sonore. Alle 21.00 tocca a Hatis Noit, da Shiretoko (Giappone), disegnare nuovi universi con la sola voce umana collegata a un microfono, un loop pedal e quasi nient'altro. Dopo qualche anno di assenza dalle scene, presenta qui i suoi nuovi lavori.

 

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MDI ENSEMBLE E DANIELA TERRANOVA | A SEDICI CORDE

Pagine per quartetto d’archi tra passato e presente. Il Quartetto in sol minore op.10 di Debussy, composto nel 1893, entra in risonanza con la nuova composizione di
Daniela Terranova A slash of blue, a sweep of gray, some scarlet patches on the way, scritta su commissione di Bologna Festival e Ferrara Musica e qui eseguita in prima assoluta. «Ogni mia composizione – racconta la musicista – parte da un’analisi approfondita dei colori disponibili, legati al timbro degli strumenti coinvolti ma anche alle diverse mescolanze, sfumature e gradazioni possibili. (…) Pensare la musica attraverso la metafora del colore mi permette di indagare la dimensione materica del suono e allo stesso tempo mi avvicina moltissimo alla natura astratta dell’immaginazione sonora».

 

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GABRIELE STRATA | ARCHITETTURE RIFLESSE

Costruire un programma da concerto è un delicato lavoro di “composizione”. Lo dimostra il recital pianistico di Gabriele Strata, padovano, 26 anni, vincitore dei Concorsi di Rio de Janeiro e di Montréal, approdato di recente alla Wigmore Hall di Londra. L’architettura del concerto poggia su quattro pilastri costituiti dalle opere pianistiche di Fryderyk Chopin: le quattro Mazurke op.30, una scelta accurata dei Preludi op.28 e due “opere-mondo” come la Sonata op.35 e la Polacca op.44. Di questi generi storici chopiniani Strata individua tre possibili riflessi “attuali”: la Mazurka op.27 n.3 di Thomas Adès, alcuni Preludi di Giacinto Scelsi e i due brani tratti dalla raccolta Makrokosmos di George Crumb, Dream Images e Music for Shadows (for Aeolian Harp).

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ORCHESTRA SENZASPINE | BRASS FOR TEN

Il quintetto ottoni dell’Orchestra Senzaspine chiude l’ultimo appuntamento della nostra stagione presso l’Oratorio di San Filippo Neri. Una formazione di grande impatto sonoro, composta da due trombe, un corno francese,
un trombone e un basso tuba. Un suono che vi travolgerà per la sua potenza e ricchezza di armonici, ma anche per la sua capacità evocativa, per la sua morbidezza oppure capace di farsi saltare dalla sedia tra squilli e fanfare.
Un concerto assolutamente da non perdere dove si spazierà tra epoche e stili, dalla musica antica alle colonne sonore, dall’opera al jazz. Un percorso musicale di grande varietà e per tutti i gusti in compagnia di Verdi, Puccini, Bizet, Lehar, Gershwin, Morricone e molti altri.