TEATRO COMUNALE BOLOGNA MODERN / LA QUINTA STAGIONE

Grazie alla maestria dell’ensemble barocco L’Astrée e alla creatività di Fabrizio Festa, Le Quattro Stagioni di Vivaldi, capolavoro fra i più celebri e amati della storia,saranno “attraversate” da una Quinta Stagione, ispirata al calendario cinese e affidata al violino elettrico di Francesco D’Orazio, in un dialogo ricco di suggestioni.
In occasione del concerto, il pubblico potrà assistere ad uno straordinario esperimento di Musical Artificial Intelligence, ovvero l’applicazione di un nuovo metodo,il Brain Computer Interface, in grado di tradurre in suono direttamente le onde cerebrali.

Biglietti in vendita sul circuito Vivaticket. Nelle giornate di concerto, la biglietteria sarà aperta presso l’Oratorio di San Filippo Neri a partire dalle 19.
Posto unico € 15.
Abbonati Musica Insieme e Teatro Comunale, titolari Card Cultura e tessera dell’Istituzione Biblioteche di Bologna € 10.
Under 30, Studenti Università e Conservatorio € 5.
Info: 051 271932 – www.musicainsiemebologna.it –info@musicainsiemebologna.it – App MusicaInsieme

In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, per poter accedere sarà necessario presentare il Green Pass.


TEATRO COMUNALE BOLOGNA MODERN / 2VI0LINI21

La musica d’oggi trae linfa anche dalle energie di giovani straordinari interpreti, e la scuola violinistica italiana in particolare si conferma una inesauribile fucina di talenti, dal Seicento al 2021. Laura Marzadori poi è un orgoglio tutto bolognese, scelta a soli 25 anni da una giuria presieduta da Daniel Barenboim come primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Insieme a lei, Andrea Obiso, a sua volta primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e premiato in competizioni internazionali come il “Prix Ravel” e l’“ARD” di Monaco. Attraverso il dialogo fra le corde dei rispettivi strumenti, Marzadori e Obiso hanno voluto creare un “binario per il futuro”, un messaggio di unione e di rinascita che viaggia a sua volta sulle note dei grandi compositori degli ultimi due secoli.


TEATRO COMUNALE BOLOGNA MODERN / FOCUS SOLBIATI

In Italia, un ruolo fondamentale nella costruzione di un nuovo repertorio, di nuovi interpreti, e soprattutto di un nuovo pubblico, è svolto dal Divertimento Ensemble e da progetti come IDEA, a cui Musica Insieme riconferma il proprio sostegno e che permette, con la guida di una musicista e didatta straordinaria come Maria Grazia Bellocchio, di approfondire ogni anno lo studio di un diverso compositore.
Dopo le integrali pianistiche dedicate a Ligeti e Kagel, nel 2021 la Call for Young Performers di questo importante progetto europeo si concentrerà su uno dei nostri massimi compositori: Alessandro Solbiati, che parteciperà al concerto, incontrando il pubblico e introducendo il programma. Un programma che pone al centro naturalmente il violino, protagonista di questa edizione di Bologna Modern, con brani come Sonetto e il Duo da Il gigante.


GIORGIO VACCHI / COMPOSIZIONI PER CORO

Giorgio Vacchi (1932-2008) ha dedicato la sua attività di musicista al mondo corale e alla trascrizione e armonizzazione dei canti popolari, a partire da quelli alpini che tanto amava. Esce oggi, pubblicata da Pendragon, una raccolta che riunisce tutte le partiture che Vacchi ha elaborato per coro maschile o misto e femminile in cinquant’anni di lavoro. Molti brani furono scritti per il Coro Stelutis, vero e proprio laboratorio permanente delle idee musicali di Vacchi; altri furono elaborati per i tanti cori che, spesso dietro il suo impulso, fecero ricerca nel proprio territorio. In due corposi volumi Silvia Vacchi, figlia di Giorgio, ha raccolto un totale di 204 partiture che, per l’occasione, sono state anche oggetto di revisione, grazie all’esperienza diretta acquisita alla guida del coro Stelutis.


TEATRO COMUNALE BOLOGNA MODERN / DUO SABATINI RUGANI

A concludere la VI edizione di Bologna Modern e il suo excursus sul violino contemporaneo saranno due brillanti solisti come Daniele Sabatini e Simone Rugani, vincitori del contest #iorestoacasa e #suonoperte, indetto durante il lockdown dal Divertimento Ensemble di Sandro Gorli e sostenuto da Musica Insieme proprio per offrire occasioni di esibirsi ai giovani interpreti. Se nella storia della musica il duo di violino e pianoforte ha ispirato grandissimi capolavori, fino alle propaggini novecentesche di Ravel e Schnittke, che incorniciano il programma della serata, non poteva mancare in cartellone una prima esecuzione assoluta di Maria Vincenza Cabizza, già selezionata alla Biennale College di Venezia 2021 e laureata al Conservatorio di Milano con una tesi dal titolo emblematico: “Come combattere gli stereotipi sulla musica contemporanea, in poche semplici mosse”.

 

 


IL NUOVO L’ANTICO / AL LUME DELLE STELLE

Torquato Tasso e la musica è il tema intorno a cui si costruisce il programma proposto dai musicisti dell’Accademia d’Arcadia.
Molti compositori attivi tra Cinquecento e Seicento per i loro madrigali scelsero passi tratti dalla “Gerusalemme liberata” o dalle “Rime“ del Tasso, ricercando con stile “magnifico, costante e grave” l’equilibrio perfetto tra
musica e parola. L’ensemble Accademia d’Arcadia, diretto e fondato da Alessandra Rossi Lürig, ha approfondito lo studio della prassi esecutiva storicamente informata e affronta con moderna sensibilità il vasto repertorio vocale rinascimentale e barocco. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: WWW.bolognafestival.it – 0516493397


GABRIELE STRATA / PIANOFORTE

È il vincitore del “Premio Venezia”, uno dei più ambiti concorsi pianistici nazionali, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Gabriele Strata, vent’anni, ha studiato al Conservatorio di Vicenza con Riccardo Zadra e Roberto Prosseda e si sta perfezionando alla Yale University con Boris Berman. Per il suo debutto a Bologna ha scelto uno dei brani più geniali di Chopin, la Fantasia op.49, pagina di intensa passionalità. Virtuosismo e un senso di libertà improvvisativa dominano nel secondo brano in programma, la fantasia quasi sonata “Après une lecture de Dante” di Liszt. Si passa poi al pianismo del Novecento con il Debussy simbolista dei Preludi e il Bartók dell’evocativa suite All’aria aperta.


UN'ORCHESTRA A QUATTRO MANI / L'ARTE DELLA TRASCRIZIONE

MICO si conclude con un concerto “sinfonico da camera”, dove il pianoforte, in virtù della sua generosa estensione e ricchezza timbrica, diviene lo strumento privilegiato per riassumere un’intera orchestra in “quattro mani”. Fossi e Gaggini sono veri e propri esploratori di questo repertorio, di cui offrono due trascrizioni d’autore: il balletto Petruška nella versione dello stesso Stravinskij, e la Kammersymphonie op. 9 di Schoenberg nella versione di Alban Berg, che ascolteremo in prima esecuzione italiana.


SARA ZACCARELLI & RITA GIRELLI TWO WOMEN BAND

In scena due musiciste.Sotto la guida esperta di Mauro Pagani, che ha scelto di seguirne la produzione, si sono unite con l’intento di coniugare la passione per la sfera black con la ricerca dei contenuti profondi della Musica dell’Anima. Il duo si muove con eleganza ed energia fra acoustic soul e blues, con incursioni nel reggae, rock and roll e pop riarrangiati. Il programma del concerto è articolato su cover e brani originali.


MALDESTRO

Maldestro, nome d’arte di Antonio Prestieri, è l’artista rivelazione della scena cantautorale degli ultimi due anni. Finalista al Premio Tenco come miglior album d'esordio, Maldestro è stato inserito nell'album del Club Tenco dedicato a De André in uscita per l'estate prossima. Nato a Napoli, nel quartiere popolare di Scampia, figlio di un ex boss, grazie alla madre vi si allontana all’età di nove anni. Autore raffinato dalla voce graffiante, racconta nelle sue canzoni e nei suoi spettacoli l'amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi.