GABRIELE STRATA | ARCHITETTURE RIFLESSE
Costruire un programma da concerto è un delicato lavoro di “composizione”. Lo dimostra il recital pianistico di Gabriele Strata, padovano, 26 anni, vincitore dei Concorsi di Rio de Janeiro e di Montréal, approdato di recente alla Wigmore Hall di Londra. L’architettura del concerto poggia su quattro pilastri costituiti dalle opere pianistiche di Fryderyk Chopin: le quattro Mazurke op.30, una scelta accurata dei Preludi op.28 e due “opere-mondo” come la Sonata op.35 e la Polacca op.44. Di questi generi storici chopiniani Strata individua tre possibili riflessi “attuali”: la Mazurka op.27 n.3 di Thomas Adès, alcuni Preludi di Giacinto Scelsi e i due brani tratti dalla raccolta Makrokosmos di George Crumb, Dream Images e Music for Shadows (for Aeolian Harp).
