MATHIJS DEEN | IL FIUME INFINITO
Mathijs Deen è uno scrittore e giornalista olandese, autore di reportage, documentari, programmi radiofonici, saggi, racconti e romanzi che gli sono valsi importanti riconoscimenti di pubblico e di critica. Con Il fiume infinito racconta la storia del Reno, dalle origini geologiche alle civiltà nate sulle sue sponde, alle guerre nei millenni per controllarne il territorio. Sarà a Lectura Mundi con Chiara Belliti, editor e traduttrice, fondatrice dell’associazione Il giardino segreto.
Mathijs Deen, Il fiume infinito (Ed. Iperborea)
CRISTIANO CAVINA | TROPICO DEL FANGO
Cristiano Cavina, scrittore romagnolo, vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Tondelli, rimane nei dintorni di casa per raccontare in Tropico del fango l’alluvione che ha messo in ginocchio la sua terra. Cavina si confronterà con Marco Bettini, scrittore e consigliere di ScriptaBo.
PIERO DORFLES | LE PAROLE DEL MARE
Piero Dorfles, giornalista e critico letterario esplora l’energia narrativa unica del mare, fonte di metafore universali e di emozioni condivise, mostrando come il mare parli attraverso gli scrittori.
CHIARA BARZINI | L'ULTIMA ACQUA
Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma e si è formata negli Stati Uniti, dove si è laureata. Uno dei suoi racconti potrebbe diventare un film di Robert Zemeckis. L’ultima acqua racconta la storia di come l’acqua abbia attraversato il deserto per creare una città, Los Angeles, e del rapporto sempre più fragile dei contemporanei con la loro risorsa più preziosa. Durante il tour di presentazione del suo primo romanzo, Barzini riceve un pacco misterioso: un libro raro, il manuale originale dell’acquedotto di Los Angeles del 1913, autografato dall’ingegnere William Mulholland. Quando un regista hollywoodiano si mostra interessato a un adattamento cinematografico, quel volume diventa un talismano e un oracolo. Tra viaggi al Salton Sea, lungo l’acquedotto monumentale e attraverso paesaggi segnati dal disastro ecologico, l’autrice intraprende un percorso intimo e narrativo che intreccia memoria, lutto e desiderio, interrogando il mito americano e una città oggi minacciata dalle fiamme. Chiara Barzini parlerà del suo libro con Valentina Misgur, scrittrice e consigliera di ScriptaBo.
MARCO SGROSSO | EMMA B. VEDOVA GIOCASTA
partitura sonora per Madre e Figlio
Folgorazione è la parola che accende il desiderio di un confronto con me stesso e la nostalgia della vita che scolora, che mi dà il coraggio e l’ebbrezza di tentare un salto nel vuoto. Nel caso di Emma B. la lettura del testo di Alberto Savinio e la memoria di un allestimento di molti anni fa con Valeria Moriconi, delle parole scolpite in modo tanto intimo in quel corpo di attrice, mi hanno spinto alla sfida di metterlo in scena. Ma quale demone interiore mi spinge a questa ardita esposizione in un ruolo scritto per una donna? Siamo in un comune interno borghese o in una delle tante stanze della memoria che ci affollano l’anima? Savinio racconta senza filtri la storia di uno strappo feroce che anela ad un ricongiungimento impossibile, mentre Madre e Figlio prendono corpo nello stesso corpo. In totale solitudine. E il rito, funebre e amoroso, si compie.
LIVIA LUPATTELLI | LA VOCE CHE RESTA
Rita Atria, morta per solitudine
«Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per ciò in cui credevi, ma io senza di te sono morta»
R. Atria
La voce che resta ripercorre i momenti più significativi di Rita Atria. Un palcoscenico essenziale in cui immergere lo spettatore in un vero e proprio percorso emotivo. In questa mise en espace viene fuori il ritratto di una giovane donna sospesa tra la realtà di un mondo violento nelle sue pulsioni e chiuso nelle sue regole, e i sintomi di un mondo che vuole cambiare. Il ritratto della lacerazione di una donna siciliana d'oggi.
FEDERICO TADDIA E MATTEO BUSSOLA | I PADRI ETERNI
Matteo Bussola e Federico Taddia, autori e conduttori dei programmi Non mi capisci e I Padrieterni (Radio24), parlano della paternità da due prospettive complementari e speculari. Matteo è il padre “perfetto”: presente, partecipe, immerso nella quotidianità delle sue tre figlie piccole. Federico è il padre “imperfetto”: spesso assente, ma attento alla crescita dei suoi due figli grandi. Insieme si mettono in gioco per riflettere sul “diventare grandi” e sul “mondo dei grandi”. L’incontro offre a tutti i padri – quelli indaffarati e quelli casalinghi, quelli single e quelli impegnatissimi, quelli separati e quelli impacciati, quelli incasinati e quelli un po’ distratti – strumenti, idee, suggestioni e spunti per trasformare il tempo passato con i figli, poco o tanto che sia, in un tempo significativo, di qualità e di felicità.
MARIO TOZZI | CARO SAPIENS
L'incontro sarà moderato da Alice Nanni della redazione di Giovani Reporter
Siamo abituati a pensare alla Terra come al nostro pianeta, ma la sua storia, lunga 4,5 miliardi di anni, rende quella umana un frammento infinitesimale. Partendo da questa consapevolezza, Mario Tozzi immagina che la Terra prenda la parola e, attraverso una serie di lettere, si rivolga al suo figlio prediletto, l’essere che si è autoproclamato sapiens, per consegnargli un messaggio d’amore e un accorato avvertimento. Ripercorrendo la propria storia, dall’origine del cosmo a oggi, il pianeta racconta i meccanismi che lo governano, i cicli del clima e l’evoluzione della vita, svelando una verità scomoda: la crisi ambientale è il frutto delle scelte umane. Con tono paziente e ironico, Tozzi ci invita a interrogarci su un paradosso decisivo: può dirsi superiore una specie che corre verso la propria distruzione? Un saggio brillante che mostra quanto la nostra vita e quella della Terra siano inseparabili.
AMBRA ANGIOLINI E JOLANDA RENGA | BODY POSITIVITY
L’incontro sarà moderato da Greta Mauro e da Federica Lainati della redazione di Giovani Reporter
Nel contesto della rassegna Tra le generazioni, il LabOratorio di San Filippo Neri ospita un dialogo tra Ambra Angiolini e Jolanda Renga: madre e figlia, due voci di età e sensibilità di- verse che si incontrano per raccontare il corpo come esperienza, fragilità e rinascita. Ambra porta con sé una storia artistica che l’ha esposta precocemente allo sguardo del pubblico e alla durezza dei suoi giudizi, insieme alla testimonianza della lotta contro i disturbi alimentari. Jolanda, cresciuta nell’epoca dei social, affronta il tema del body shaming e della vulnerabilità digitale, dopo essere stata vittima di un tentativo di ricatto legato al suo corpo. Un confronto aperto sulla body positivity come pratica di consapevolezza, per imparare a riconoscersi oltre lo sguardo degli altri.
COSTANTINO D'ORAZIO | MISTERI DELL'ARTE
L’incontro sarà moderato da Marco Miana
Costantino D’Orazio, storico dell’arte, ex direttore dei Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia- Romagna – e attualmente direttore dei Musei Nazionali di Perugia – Direzione Regionale Musei Nazionali Umbria, è autore e divulgatore tra i più noti in Italia, con rubriche televisive su Rai News 24 e Unomattina in famiglia. Misteri dell’arte. Dentro i capolavori ci guida alla scoperta dei dettagli nascosti nelle opere d’arte, da affreschi e quadri a sculture, spesso trascurati dallo sguardo comune. Ogni particolare è una porta aperta su simboli, invenzioni, scherzi e segreti. Da Beato Angelico a Munch, passando per Raffaello, Caravaggio, Vermeer, Van Gogh e Picasso, il libro accompagna il lettore, guidato da un vero “investigatore” dell’arte, offrendo le “chiavi” per svelare storie nascoste, miti e simbologie accessibili solo ai contemporanei. Un invito a guardare oltre la superficie, moltiplicando la meraviglia senza sostituirla con la spiegazione.










