LIVIA LUPATTELLI | LA VOCE CHE RESTA

Rita Atria, morte per solitudine

«Prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c’è nel giro dei tuoi amici, la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci. Borsellino sei morto per ciò in cui credevi, ma io senza di te sono morta»

R. Atria

La voce che resta percorre i momenti più significativi su Rita Atria. Un palcoscenico essenziale, dove immergere lo spettatore in un vero e proprio percorso emotivo. In questa mise en espace viene fuori il ritratto di una giovane donna sospesa tra la realtà di un mondo violento nelle sue pulsioni e chiuso nelle sue regole e nella sua sfiducia, e i sintomi di un mondo che vuole cambiare. Il ritratto della lacerazione di una donna siciliana di oggi.