RADIOIMMAGINARIA | ROVESCIA!

Famiglia, amici, scuola, bullismo, disturbi alimentari, relazioni, amori, social, lavoro, futuro...
Sono tanti i temi affrontati da Rovescia! realizzato da Radioimmaginaria.
È un viaggio tra le dinamiche spesso incomprensibili degli adolescenti. O forse, un confronto utile a
sviscerare i tanti interrogativi presenti da sempre tra generazioni in evoluzione al fine di aprire, tra adulti e ragazzi, nuove vie di comprensione, agevolando un rapporto fra questa età e il resto del mondo.
Non è una lezione e nemmeno una conferenza scientifica quanto un’occasione inedita per orientarsi e spalancare una comunicazione fino ad ora difficile.
Radioimmaginaria, grazie alla propria community, incontra da sempre genitori, insegnanti e formatori che considerano strategico il contatto con questa fascia d’età, investendo sulle intelligenze.


MARINA PITTA E CARLA LAMA | MAMMA SONO TANTO FELICE...

A tre anni dalla scomparsa dell’autore, va in scena un testo giovanile di Gianfranco Rimondi, drammaturgo, docente e critico teatrale, a cui già l’anno passato l’Oratorio San Filippo Neri aveva rivolto un omaggio.
Il testo, Mamma sono tanto felice... è interpretato e diretto da Marina Pitta e Carla Lama. Scritto nel 1963, il copione coglie la squallida quotidianità di una madre e di una figlia chiuse nell’impossibilità di convivere. In un Dopoguerra quanto mai incerto, la madre si rifugia in fantasie letterarie, cercando di rimuovere un passato torbido. La figlia, invece, sogna fughe e evasioni dalla realtà soffocante. Non c’è amore ma un asfissiante bisogno di amore che riesce ad esprimersi solo attraverso un dialogo duro e maniacale. Le due donne non potranno che rotolare, tra le macerie che le circondano, verso un inevitabile e tragico epilogo.
Rimondi, a cui il Comunedestinò una ‘Turrita d’argento’, è stato il fondatore di Teatro Evento.


ANGELA MALFITANO | IL PITTORE BURATTINAIO

Un omaggio a Concetto Pozzati riproposto in forma rinnovata in occasione della mostra a lui dedicata a Palazzo Fava - Palazzo delle Esposizioni, con la curatela della figlia Maura.
Lo spettacolo, diretto e interpretato da Angela Malfitano con la partecipazione di Giuseppe Attanasio e Bianca Rapparini, è nato all’interno del progetto Inventario Pozzati realizzato fra il 2019 e il 2021 in vari luoghi della città.
La lingua di Pozzati arriva potente dai suoi scritti d’artista in una forma teatrale così come la sua voce di oratore e le sue opere in proiezione che si sovrappongono al corpo dei performer. Un testamento visionario che ci parla di futuro e del ruolo dell’arte.


CESAR BRIE | RACCONTAMI DI DOMANI

Attraverso il percorso della vita di due amiche, lo stimato regista internazionale Cesar Brie
racconta una poesia scenica sull’essere donna e sul trascorrere del tempo. É come se il pubblico spiasse le due protagoniste dalla serratura del bagno: conversano, si sistemano, si preparano. Scoprono i cambi della loro figura, si confessano, lavano il corpo e l’anima. In questo bagno gli oggetti più umili ci interpellano e diventano compagni di scena.
I volti ci guardano attraverso lo specchio affinché il reale si riveli come quelle verità che
si possono raccontare solo in segreto.
In scena le attrici Vera Dalla Pasqua e Rossella Guidotti.


CAPPELLA ARTEMISIA | MUSICA PROIBITA

Questo progetto racconta la storia di Eleonora d’Este, giovane badessa che seppe dare al convento di Santa Chiara a Carpi lo sfarzo di una corte rinascimentale.
Lo spettacolo racconterà l’emblematico caso di possessione diabolica nel convento carpigiano, le ambizioni della principessa, l’ansia di libertà delle monache e i giochi di potere che serpeggiavano dentro le mura del monastero.
Il concerto ricostruisce la vita musicale delle monache con brani sacri e profani da autori come Bottegari, Gesualdo, Trabaci, Guaitoli ed altri, nonché le compositrici Sulpitia Cesis e Raffaella Aleotti.


A VENT’ANNI DALLA CONVENZIONE PER IL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE

La seconda giornata si concentra sull’Opera dei Pupi siciliani, con uno spettacolo realizzato in collaborazione con il Museo delle Marionette ‘Antonio Pasqualino’ di Palermo.
Originariamente proclamato, nel 2001, tra i “Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità”, il teatro dei burattini siciliani, noto come Opera dei Pupi, è iscritto nel 2008 nella Lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Questo genere di spettacolo si è sviluppato agli inizi dell’Ottocento e ha vissuto un grande successo tra le classi lavoratrici dell’isola. I pupari hanno raccontato storie basate sulla letteratura cavalleresca medievale e su altre fonti, come le poesie italiane del Rinascimento, la vita dei santi e le storie di noti banditi.
I dialoghi in queste rappresentazioni furono in gran parte improvvisati dagli stessi pupari.


A VENT’ANNI DALLA CONVENZIONE PER IL PATRIMONIO CULTURALE IMMATERIALE

In occasione dei vent’anni dall’adozione della Convenzione UNESCO del 2003 sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna e la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, in collaborazione con il Ministero della Cultura e il Comune di Bologna, presentano una giornata di studi e tre momenti performativi incentratisulle pratiche tutelate dall’UNESCO. Per questa prima giornata oltre al convegno ci sarà la rappresentazione di Teatro Nō con Umewaka Naohiko, attore professionista (shite) di una delle più rilevanti famiglie tradizionali, afferente alla scuola Kanze, e il percussionista Ko Seijiro, della prestigiosa Scuola Kosei, suonatore di piccolo tamburo (kotsuzumi).
A seguire canti polifonici sardi rappresentati dai cantori della Confraternita Oratorio di Santa Croce di Castelsardo.


COMPAGNIA SBLOCCO5 | THINKING BLIND

Performance in cuffie wireless su ‘Blue’ di Derek Jarman, finalista Biennale College di Venezia. “La mia vista non tornerà più, la retina è distrutta”. Parole di Derek Jarman in ‘Blue’, film sulle ultime fasi della sua malattia, l’HIV.
Mentre la vista si spegne Jarman è artefice di un giardino-paradi­so di fronte ad una centrale nucleare.
Un’immersione visi­va e sonora sul procedere implacabile del tempo, su HIV, omosessualità, diritti civili. E sugli atti creativi come forme di resistenza.


ILARIA CECCHINATO E ALTRE VELOCITÀ | QUEL CHE SI VEDE A OCCHI CHIUSI

Anteprima di ‘Turn on your ears. Dialoghi e ascolti attorno all’audiofiction.’

18.00 Audiofiction n.1: dal Passato
Una proposta di ascolto di un’opera radiofonica
“dal passato” per immergersi nelle visioni
impossibili ricreate dai grandi sperimentatori
della radio.

18.30: Audiofiction n.2: del Presente
Tra continuità con la tradizione del
radiodramma e le nuove frontiere del podcast,
un ascolto che invita a lasciarsi avvolgere dai
suoni e dalle voci per vedere oltre la scena.


FEDERICO BELLINI E ALLIEVI CROSS | PUPILLA

Experience sonora dal vivo in cuffie wireless con audio binaural su ‘Casa di bambola’
di Ibsen. L’opera più scandalosa del drammaturgo, dove gli uomini sono malati e le
donne prendono il controllo della propria vita, in un affascinante sequel drammaturgico che pone le inquietudini di Torvald al centro della narrazione, nella scrittura tagliente di Federico
Bellini e degli allievi CROSS, sui turbamenti d’abbandono del maschio.