SILVIA GALLERANO E CRISTIAN CERESOLI | LA RIVOLTA DELLA GIOIA

Uno spettacolo musicale dove a ballare sono i corpi di chi ascolta e ci si lascia trascinare dalla storia di una banda di ragazzini che con il loro entusiasmo si ribella allo squallore delle guerre, scatenando una festa mondiale che, per un momento, sembra davvero cambiare la storia. Dopo quasi mille repliche in tutto il mondo e il successo e i premi internazionali per lo spettacolo precedente, ecco la nuova opera di Cristian Ceresoli, interpretata e cantata da Silvia Gallerano con gli adolescenti Nicola e Lara Ceresoli, un cast eccezionale e un coro che invita il pubblico a cantare contro tutte le guerre che si abbattono sui bambini. Una rivolta in forma di spettacolo che al suo debutto all’Auditorium Parco della Musica è stata salutata dalla critica e dal pubblico come il geniale incontro tra Jesus Christ Superstar, Mistero Buffo di Dario Fo e la musica di Goran Bregovic. "Se non si grida evviva la libertà ridendo, non si grida evviva la libertà!" (Pier Paolo Pasolini).


COMPAGNIA LONGHINI/ MANGHERAS E A.M.A. FACTORY | FRACASSO - DBP / DOLCE BISOGNO DI PATHOS!

Serata conclusiva del progetto Residenze teatrali 2026 – Giovani, Creatività, Innovazione e Comunità, che riunisce per la prima volta le due realtà selezionate attraverso il bando promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: Compagnia Longhini/Mangheras con lo spettacolo Fracasso e A.M.A. Factory con DBP / Dolce bisogno di pathos!. Dopo le rispettive residenze a Bologna, all’Oratorio di San Filippo Neri, e a Ravenna, al Teatro Rasi, questo appuntamento rappresenta un’occasione di incontro e di condivisione dei percorsi di ricerca sviluppati nel corso dell’anno. Un confronto tra esperienze, linguaggi e processi creativi, che restituisce il senso di un progetto nato per sostenere i giovani artisti e favorire la costruzione di una rete culturale condivisa tra i territori di Bologna e Ravenna, valorizzando la ricerca come parte essenziale della pratica teatrale.

Prossimamente indicheremo orari e programma specifico 


GIORGIA LOLLI | BODY SWEATS (for Elsa)

Spettacolo dedicato alla baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa e artista d’avanguardia, tra le figure più radicali del movimento dadaista, e alla sua raccolta di poesie Body Sweats, manifesto erotico e proto-punk. Una performance che intreccia danza, lettura di poesie e allenamento fisico, usando il sudore come via per attraversare fatica e piacere. Quattro performer costruiscono un collage di materiali danzati e testuali: lettere d’amore tra amiche e amanti, ginnastica in body tigrati, poesie, gesti atletici, omaggi ironici e fisici a un’artista che ha fatto del corpo un campo di libertà. Lolli intreccia ricerca drammaturgica e coreografia e riattiva la forza irriverente dell’artista dadaista in una forma contemporanea, energica e indisciplinata, dove il corpo suda, legge, danza, cita, desidera e prende posizione.


GIORGIA LOLLI | BODY SWEATS (for Elsa)

Spettacolo dedicato alla baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa e artista d’avanguardia, tra le figure più radicali del movimento dadaista, e alla sua raccolta di poesie Body Sweats, manifesto erotico e proto-punk. Una performance che intreccia danza, lettura di poesie e allenamento fisico, usando il sudore come via per attraversare fatica e piacere. Quattro performer costruiscono un collage di materiali danzati e testuali: lettere d’amore tra amiche e amanti, ginnastica in body tigrati, poesie, gesti atletici, omaggi ironici e fisici a un’artista che ha fatto del corpo un campo di libertà. Lolli intreccia ricerca drammaturgica e coreografia e riattiva la forza irriverente dell’artista dadaista in una forma contemporanea, energica e indisciplinata, dove il corpo suda, legge, danza, cita, desidera e prende posizione.


GAGAKU | MUSICHE E DANZE DI CORTE DEL GIAPPONE

Lo spettacolo di gagaku, articolato in due parti per una durata complessiva di 110 minuti, offre un’immersione nelle principali forme della musica di corte giapponese: kangen (musica strumentale), bugaku (danza) e kayō (canto). La prima parte combina introduzione e ascolto, con l’assolo di wagon, antico strumento a corde, e brani emblematici del repertorio come Etenraku e Bairo, affiancati da esempi di musica vocale. La seconda parte è dedicata alla dimensione performativa, con la danza bugaku Manzairaku e il kagura Urayasu no Mai, che evocano il legame tra ritualità, corte e spiritualità, offrendo al pubblico un’esperienza estetica e culturale di grande raffinatezza.


CHRISTIAN RAIMO | BARRILETE CÓSMICO. Maradona Pedagogista

 

Ogni tanto, quando mi mandano a fare supplenza in delle classi impossibili, per tentare di ottenere un minimo di attenzione, le provo tutte e poi racconto la storia della partita del secolo e del gol del secolo, quella dei mondiali del 1986 tra Argentina e Inghilterra. La prendo alla larga: racconto l’infanzia di Maradona, la dittatura argentina, le desapariciones, la guerra delle Falklands/Malvinas, e poi il mondiale, e quei due gol incredibili, la mano di Dio e un’intera squadra dribblata, e per finire la storia di come tutto questo ha a che fare, profondamente, con la pedagogia, la relazione educativa, la possibilità che l’educazione cambi le nostre vite e il corso della Storia. È una storia che ho raccontato e raccontato ormai cento volte, a cena, nelle occupazioni, nelle assemblee, ma soprattutto come sfida narrativa con gli studenti che erano totalmente disinteressati a sentire qualunque cosa... È una storia potentissima, epica di per sé, talmente perfetta nella sua parabola narrativa, che ho pensato di mettermi lì, curarla, e portarla a teatro.


TEATRINO GIULLARE CON MARIO BRUNELLO | TRAGEDIA DI RONCISVALLE CON BESTIE

Una serata speciale in omaggio a Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo e figura unica nel panorama culturale e teatrale, con la lettura scenica della sua Tragedia di Roncisvalle con bestie, in cui si raccontano le epiche sorti dei paladini alle prese con la loro ultima fatale battaglia, riportando però anche i punti di vista degli animali che, usciti dal bosco, stupiti osservano la guerra che si fanno gli umani e commentano ciò che per loro è incomprensibile. Il testo è interpretato da Teatrino Giullare, compagnia bolognese nata proprio durante il Corso di Drammaturgia di Scabia al DAMS di Bologna, alla maniera dei cantastorie, con un divertente gioco di maschere.


GILDA NEL GIOCO DEL DUCA

Liberamente ispirato al Rigoletto, questo adattamento della celebre opera di Verdi – prodotto da Bologna Festival e AsLiCo – trasforma il mondo della corte di Mantova in un colorato gioco da tavolo dove il Duca diventa il Master che detta le regole, talvolta strane e ingiuste. Gilda, l’adorata figlia del buffone di corte Rigoletto, è la protagonista di questo gioco “della vita e dei sentimenti”, l’originale MantovCity. In scena vedremo una bambina coraggiosa che impara a seguire la propria strada, in libertà. Con leggerezza e fantasia verrà coinvolto nel gioco anche il pubblico: scopriremo, attraverso la musica e il canto, qualcosa di più su noi stessi e gli altri.

Spettacolo per famiglie (consigliato dai 3 anni).


TEATRINO GIULLARE CON ARES TAVOLAZZI | FUGA E MORTE DI TOLSTOJ

Un allestimento sonoro del testo di Stefan Zweig dedicato agli ultimi giorni della vita di Lev Tolstoj in cui Teatrino Giullare dà voce a tutti i personaggi dell’opera con l’accompagnamento straordinario del contrabbasso di Ares Tavolazzi. Un ritratto fedele dei fatti realmente accaduti negli ultimi drammatici momenti della vita del più celebre romanziere di tutti i tempi, uno studio sulla sofferenza dell’artista incapace di conciliare le proprie idee con le proprie azioni, lacerato tra il sogno di una vita umile a contatto con la natura e la realtà di una casa sfarzosa, assediata da giornalisti e ammiratori. Tolstoj viene qui presentato nell’attimo stesso in cui rompe con le concessioni, le contraddizioni, le menzogne e si riconcilia con sé stesso in una fuga che ha come meta l’eternità.


AUGUST WILSON | JITNEY

 

Pittsburgh, anno 1977.

Nel pieno della crisi dell’industria siderurgica, per cui la città è nota in tutto il mondo, cinque autisti – Becker, Youngblood, Turnbo, Fielding e Doub – fanno fatica a tirare avanti e si attaccano nostalgicamente al passato, scorgendo all’orizzonte soltanto i tratti foschi di un futuro incerto.

Dai primi decenni del ‘900, nei quartieri a maggioranza afro-americana delle città statunitensi si è sviluppato un servizio di trasporto alternativo all’autobus e ai taxi regolari. In quei quartieri i taxi non transitano, sono molto costosi, e non fanno salire i Neri. Si tratta dei Jitney, che operano al di fuori della legge ma danno opportunità di lavoro a persone come i nostri cinque protagonisti, oltre a rendere un servizio importante per la comunità.

August Wilson, il più prolifico e determinante autore teatrale afroamericano di sempre, per la prima volta viene tradotto in un’altra lingua, ossia in italiano, e messo in scena con un cast interamente afro-italiano.

La scena originale è minimale e astratta, così da focalizzare lo sguardo e concentrarsi su cosa viene detto e come, sulle sfumature di significato arricchite dalla presenza di doppi ruoli, sulle luci di taglio in stile cinematografico, sulle proiezioni presenti su due schermi verticali, in un formato simil-smartphone.

Quando Booster, il figlio di Becker, viene rilasciato dopo vent’anni di reclusione in prigione per omicidio, inizia un percorso catartico che avvicina il linguaggio della strada al ritmo sincopato del jazz e al linguaggio classico della tragedia.

 

Durata: 110′