GRAZIANA BORCIANI E STEFANIA SECULIN: MARLENEDITH

Lo spettacolo di teatro canzone, presentato in anteprima al LabOratorio, narra la storia di Marlene Dietrich e di Edith Piaf e della loro amicizia. Due grandi artiste. Due donne. Due grandi amiche. Due vite dense delle più belle emozioni raccontate attraverso parole e musica. Le loro canzoni più significative, da La vie en rose a L’hymne à l’amour, da Gigolo a Lili Marlene, saranno ripercorse in una veste sobria, elegante e senza fronzoli. Gaia Ferrara narrerà la storia nell’alternarsi di canzoni interpretate da Graziana Borciani e Stefania Seculin.


COMIZI D’AMORE KEPLER-452

Realizzato da un gruppo di attori e registi, selezionati attraverso una open call pubblica,
e gli abitanti di tre comunità bolognesi. Come nascono i bambini? Quanto è importante
il problema sessuale nella tua vita? Vorresti essere un Don Giovanni? Che cosa ne pensi
degli invertiti? Queste sono alcune delle domande che Pasolini poneva agli Italiani quasi cinquant’anni fa. Spesso ci troviamo a domandarci come gli altri vivano le proprie relazioni, la coppia, il sesso. È insolito trovarsi a parlarne, soprattutto in pubblico, soprattutto prendendo posizione sul proprio privato. A cinquant’anni di distanza dall’indagine di Pasolini parlare di amore e sessualità, al di là della superficie del fenomeno, rimane difficile. Kepler-452, compagnia organizzatrice anche di Festival 20 30, tenterà di portare in scena gli abitanti di tre diverse comunità bolognesi, profondamente disomogenee tra loro, continuando a porre loro le domande di Comizi d’amore ed altre ancora, nuove. Il progetto si aprirà con una open call riservata
ad attori e registi under 35, che servirà a selezionare la squadra che si occuperà dell’indagine sul territorio. In questo modo la compagnia stabile di Kepler-452, specializzata nell’incontro e nella messa in scena delle biografie di non professionisti, sarà affiancata da nuove energie, tentando, da una parte, di “esportare” il proprio metodo di lavoro e, dall’altra, di lasciarsi influenzare da altre esperienze artistiche. Ad ognuno dei registi selezionati verrà affidata una comunità da incontrare, interrogare,
mettere in scena, attraverso le voci e i corpi dei propri abitanti. Gli attori si occuperanno
invece di realizzare dei reportage teatrali maturati nel corso delle esplorazioni
condotte insieme ai registi. L’esito di Comizi d’amore, mentre scriviamo, è del tutto imprevedibile. Non sappiamo ancora chi saranno i registi e gli attori coinvolti, né
abbiamo idea di quali saranno i non professionisti che porteremo in scena. Sarà proprio lo stupore dell’incontro e della conoscenza reciproca ad animare ciò che accadrà sul palcoscenico, come accade nelle storie d’amore. Tre serate di primavera per confrontarci pubblicamente, in modo dunque politico, su ciò che ci attraversa in privato.

 


IL CRATERE DI PANAREA: UN VIAGGIO NEL MARE DEL FUTURO

Quale sarà il destino dei nostri mari? Un’immersione virtuale nel cratere vulcanico sottomarino di Panarea rivela il destino dei nostri mari alla fine del secolo. Il cratere ha caratteristiche geofisiche uniche al mondo, con una continua emissione a temperatura ambiente di anidride carbonica, il principale gas serra responsabile del surriscaldamento e dell’acidificazione del mare: questo laboratorio naturale consente di osservare già oggi questi effetti, ricreando le condizioni previste dai climatologi più autorevoli. Un vero e proprio viaggio nel blu, in cui il pubblico entrerà in contatto con diversi aspetti della ricerca scientifica, partendo dal lavoro in campo fino all’interpretazione dei risultati ottenuti.

 


RACCONTARE LA CITTÀ: DA MARZABOTTO A POMPEI

Alcune città antiche non sono sopravvissute sino a noi e anzi sono state sepolte. Da molti anni gli Archeologi dell’Università di Bologna sono impegnati sul campo in tanti siti del mondo per riportare in luce le storie delle città abbandonate e dei loro abitanti. Quali storie narrano Marzabotto e Pompei? La prima è una città nata con un complesso rituale di fondazione, tipico della disciplina etrusca ma che è alla base della genesi di tante città antiche e della stessa Roma. L’altra venne abbandonata repentinamente a causa di una improvvisa calamità naturale. In entrambi i casi l’archeologia, il racconto degli antichi e il supporto delle nuove tecnologie possono aiutarci a ricostruirne la storia.

 


ROBERTO LATINI: LASCIATE LE MIE ALI AL LORO POSTO. VIAGGIO NELLE LETTERE DI FEDERICO GARCÍA LORCA

Il viaggio nelle lettere di Federico García Lorca è come un filo a dondolo a cui sono appese insieme opera e vita del grande poeta spagnolo. Lettere scritte con la mano sinistra ‘che è la mano del cuore’. García Lorca fanciullo, tra frutta squisita e bagatelle dell’infanzia, si accende e si infiamma nella passione e nella vocazione artistica che diventa la sua tempesta e il suo cuore, l’amo a cui aggrappa il mondo. In cammino con García Lorca e con la maestria di Roberto Latini apriamo le pagine intime e aperte sul mondo della libertà e della passione del poeta, “con il cuore colmo di poesia fino all’orlo” e con i disegni e i paesaggi in cui dissemina la sua scrittura. A introdurre il viaggio teatrale nell’epistolario di García Lorca, Rafael Lozano (Università di Bologna), tra i massimi studiosi dell’opera di Federico García Iorca.


MARIA AMELIA MONTI: LA LAVATRICE DEL CUORE. LETTERE DI GENITORI E FIGLI ADOTTIVI

“Ma tu non lo sai che quando noi donne diventiamo mamme, in qualsiasi modo lo diventiamo, riceviamo in dono una lavatrice del cuore?”

L’adozione raccontata attraverso le testimonianze di chi l’ha vissuta direttamente o indirettamente. Dalle lettere raccolte per la categoria Lettera di un’adozione 2013, nasce La Lavatrice del cuore, spettacolo teatrale scritto da Edoardo Erba ed interpretato da Maria Amelia Monti. Il racconto dell’esperienza di Edoardo e Maria Amelia si affianca a quello di altre coppie, di papà e mamme che raccontano il proprio viaggio, in un’alternanza tra prosa e lettura di grande intensità i cui non mancano momenti ironici.

 


ORACOLO PER LORCA: VOCE SANGUE VITA

Dopo il successo dello spettacolo dedicato a Pasolini, in questo nuovo anno Gabriele Via e Valentino Corvino ci proporranno un viaggio nella poesia musicale e nella musicalità poetica in omaggio all'opera di Federico García Lorca. La ricerca musicale, la sensibilità e la maestria delle esecuzioni virtuose del Maestro Corvino, insieme alla profondità dell'indagine poetica che risulta in una felicità espressiva del dato orale, di grande efficacia e puntualità filologica, fanno delle proposte di Corvino e Via, un esempio unico di un evento capace di portare la poesia a tutti nella sua essenza profonda e viva. Recital in atto unico con selezione di testi del poeta andaluso e musiche originali di Valentino Corvino.


AMARCANTO: CANTI E RACCONTI D’AMORE

Uno spettacolo che miscela musica, canto e teatro, un omaggio al grande poeta andaluso che ha saputo amare la vita attraverso la ferita della poesia. La sua opera nasce da un appassionato legame con la sua terra e da un lucido confronto con l’innocenza. Garcia Lorca vive il dramma dell’inevitabilità della morte con una inesauribile domanda di felicità. Questi sono alcuni dei temi della fecondissima produzione musicale, teatrale e poetica dell'autore spagnolo che ritroviamo nello spettacolo di Amarcanto che presenta il Romancero Gitano, una tra le produzioni più alte di Lorca, eseguito su partitura del maestro Mario Castelnuovo Tedesco. ~


IVANO MARESCOTTI: LETTERE AL FUTURO. CARO ANTONIO, GIULIA, DELIO, GIULIANO

Con questa proposta vogliamo presentare un Gramsci meno conosciuto, con una lucida capacità di trasmettere i valori in cui credeva, ma con una dolcezza e tenerezza infinite. È il Gramsci che si rivolge alla moglie Giulia, a Delio e Giuliano, i suoi bambini. L’amore verso i loro ha contribuito a mantenere accesa la speranza nel futuro, lo ha aiutato a essere vivo, a creare, a produrre con la mente e con il cuore. Nella proposta prendiamo in esame non solo le lettere presonali di Gramsci ma anche le risposte di Giulia, Delio e Giuliano. Nelle lettere, scelte, emerge “un certo spiritello ironico e pieno di umore” ma pure precisione e forza delicata: ricordi vividi dell'infanzia in Sardegna, l'amore per gli animali, che Gramsci coltivava anche in cella, il desiderio di amore e premura per la moglie e i bambini, espressioni viventi del futuro.

 


ANDREA SATTA E TÊTES DE BOIS: MAMME NARRANTI – LO SPETTACOLO

Allo stesso tempo un Festival e un momento di incontro e inclusione che vede al suo centro le favole. Sullo stesso palco artisti e mamme, medici, scienziati e intellettuali, per sottolineare e recuperare il valore del racconto e della voce materna e per coltivare l’idea di un mondo più accogliente. Sostenuto e fortemente voluto dal MIBACT Mamme narranti è nato sullo spunto dell’"esperimento” che la fertilissima mente di Andrea Satta – voce della band dei Têtes de Bois, che quando non è sul palco veste i panni di pediatra di base – porta avanti da anni nel suo ambulatorio in cui, una volta al mese, invita le mamme di tutte nazionalità a una merenda per raccontare la favola con cui si addormentavano da piccole, sotto altri cieli, lontani nello spazio e nel tempo. Tutto questo al fine di creare conoscenza e coesione sociale a partire dalle basi, da un elemento dolcissimo che tutti condividiamo.