Tra Cinque e Seicento gli autori inglesi trasformano le influenze italiane in un linguaggio personale e riconoscibile, inaugurando una florida stagione di musica strumentale. Danze leggere convivono con raffinate polifonie, dal Browning à 5 di William Byrd alle struggenti Lachrimae di John Dowland. Gli spunti del madrigale, giunti oltre Manica con la raccolta Musica transalpina, diventano un dialogo intimo e riflessivo. Non a caso Dowland immagina gli esecutori stretti a un tavolo, come conversando, con le parti scritte su un unico foglio. È lo spirito dell’Accademia Strumentale Italiana, ensemble fondato e diretto dal gambista Alberto Rasi con una vocazione per le più rare pagine rinascimentali e barocche.
Media partnership con la redazione di Giovani Reporter.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero, a eccezione di quelli indicati.
oratoriosanfilipponeri@mismaonda.eu
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