FESTIVAL RESPIGHI BOLOGNA 2026 | RESPIGHI ELETTRICO

L’Oratorio di San Filippo Neri si riconferma tappa fondamentale del Festival Respighi Bologna, organizzato da Musica Insieme con la Direzione Artistica di Maurizio Scardovi, per un progetto che rispecchia la sua anima architettonica ibrida, fra tradizione e modernità. A 90 anni dalla scomparsa del compositore, il Festival, in collaborazione con la Fondazione Arturo Toscanini, presenterà in prima assoluta Respighi elettrico, interpretato dai giovani, eccezionali talenti della Toscanini Academy. Sarà un’occasione per riscoprire alcune celebri liriche di Ottorino Respighi con un sound nuovo che comprende anche chitarra elettrica, basso e batteria, grazie alla direzione e agli arrangiamenti di Tiziano Popoli, compositore esperto e mentore dell’Academy, e con la voce di Emidio Clementi, fondatore e frontman dei Massimo Volume.


SERGI CASERO NIETO | EL PACTO DEL OLVIDO

El Pacto del Olvido è un monologo sul silenzio storico che avvolge la guerra civile spagnola e il regime di Francisco Franco, sui suoi effetti e sulla trasmissione intergenerazionale, che continuano ad avere conseguenze sulla società. La ricerca prende spunto dalla legge di amnistia del 1977, Il patto dell’oblio, approvata dopo la morte di Francisco Franco, che ancora oggi impedisce di indagare sui crimini commessi durante i 40 anni di regime. Questa amnesia istituzionalizzata ha lasciato una storia nazionale incompleta, perpetuando la sopravvivenza e la supremazia della narrazione dei vincitori e della sua eredità simbolica. Attraverso l’autofiction, intrecciando esperienze personali, testimonianze e documenti raccolti durante la ricerca, la performance rivendica il valore delle prospettive plurali e della memoria orale, evidenziando i margini del silenzio collettivo, mettendo in discussione le narrazioni “ufficiali” della storia e i loro processi di trasmissione.

 

Per partecipare: qui


EMANUELE ARCIULI | TRA VARIAZIONI E SUONI VIRTUALI

John Cage sistemava viti, bulloni e oggetti tra le corde, trasformando il pianoforte in un campo d’azione teatrale. Ma la tecnologia avanza e oggi la preparazione prescinde dal dato fisico, come dimostra Emanuele Arciuli che propone, in prima assoluta a Bologna Festival, il suo Prepared Piano Music. Sfruttando il digitale, l’idea del pianista è che il martello colpisca i sensori campionati sul suono preparato. Sperimentazioni timbrico-tecnologiche di un programma che s’incunea in un affascinante percorso nel mondo delle Variazioni: classiche, dice Haydn, jazzistiche risponde Thelonious Monk. E proprio uno dei suoi brani più celebri diventa il fulcro di un’opera collettiva quale Round Midnight Variations - for E. Arciuli. Completa il programma un brano dell’americano Matthew Quayle, sempre dedicato a Emanuele Arciuli, Variations (with regards to Bill Evans, Brad Meldhau, Chick Corea and Keith Jarrett).


BO-NOIR | UNO BIANCA, TANTE OMBRE

Ventiquattro vittime. Una lunga scia di sangue. Troppe domande ancora aperte.

Tra il 1987 e il 1994 una scia di rapine, agguati e omicidi semina il terrore tra Emilia-Romagna e Marche. Per anni la banda della Uno Bianca sembra un nemico invisibile. Quando la verità emerge, il Paese scopre che dietro quella lunga stagione di sangue ci sono uomini appartenenti alle forze dell’ordine. A oltre trent’anni dagli arresti, la vicenda continua a sollevare interrogativi e le recenti indagini della Procura di Bologna dimostrano che non tutte le domande hanno ancora trovato una risposta.

Intervengono Daniele Paci, pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Rimini; Giovanni Preziosa, ex vicequestore della Questura di Bologna; Ludovico
Mitilini, Associazione Familiari delle Vittime della Uno Bianca; Paolo Soglia, giornalista. Narratore Stefano Tura; script Federico Dolce; regia Riccardo Marchesini; con Selene Demaria.

Per partecipare: biglietti disponibili su Vivaticket


DOPOLAVORO STADERA | QUI VIVREMO BENE

Qui vivremo bene è una drammaturgia che si interroga sull’emergenza abitativa nelle grandi città, utilizzando come pretesto gli arresti e gli sgomberi avvenuti nel 2018 nel quartiere milanese del Giambellino. Il progetto è nato da una serie di interviste a due attivisti del Comitato Abitanti Giambellino, una realtà eterogenea composta da militanti e famiglie del quartiere che vivevano in occupazione. Alle vicende di questo Comitato, si affianca un’indagine sulla malagestione delle case popolari.

«È un quartiere di invisibili, ma soprattutto è un luogo dove non c’è niente. Non c'è cultura, non c'è un medico di base, non arrivano i servizi, non arrivano neanche le assegnazioni delle case popolari. Ė un susseguirsi di appartamenti chiusi, abbandonati. Quindi, la gente lasciata ad aspettare per strada, di fronte a una miriade di case vuote, sceglie tra morire di freddo e infrangere la legge. E occupa.»

Per partecipare: qui

NICCOLÒ FETTARAPPA | USTICA. UNA COSA CHE NON FA RIDERE

La strage di Ustica è stata un evento rappresentabile come un grosso precipizio, in cui più percorsi di vita si sono incontrati, tragicamente, per poi finire inghiottiti nel buio della storia. Per molti anni, di tutto questo si è parlato come di un mero “disastro”, quasi come se di responsabilità umane non ce ne fossero. Ma oggi sappiamo che non è così. Thomas Hobbes parlava dello Stato come di un Leviatano, una macchina fatta di individui, ciascuno con la propria vita singolare. Questo corpo fatto di altri corpi a volte si ammala. E muore. Il 27 giugno del 1980 il Leviatano è caduto. Lo Stato è crollato e ci è caduto addosso. Ci sono volte in cui la Storia, una storia più grande di noi, si intromette nelle microstorie delle persone. E allora, le biografie individuali vengono interrotte e investite dal traballante peso di un corpo più grande. Lo spettacolo è il tentativo di ricomporre questi frammenti di vita, alla luce di questo incidente, di questa roboante interferenza della Storia.

 

Per partecipare: qui


BO-NOIR | L’ULTIMO GIORNO DI SERENA

Il caso Mollicone tra indagini, depistaggi e misteri mai risolti.

Il 1° giugno 2001 Serena Mollicone, diciottenne di Arce, esce di casa e scompare. Due giorni dopo il suo corpo viene ritrovato in un bosco. Da allora prende avvio una delle vicende giudiziarie più controverse della cronaca italiana. Indagini, errori, ipotesi investigative, assoluzioni, nuovi processi e colpi di scena si susseguono per oltre vent’anni, mentre il padre Guglielmo dedica la propria vita alla ricerca della verità. Chi ha ucciso Serena? E perché? Ancora oggi il caso resta aperto, grazie alla tenacia di una famiglia che non ha mai smesso di chiedere risposte.

Intervengono: Federica Nardoni, legale della famiglia Mollicone, scrittrice; Mauro Marsella, ex legale della famiglia Mottola. Narratore Stefano Tura; script Federico Dolce; regia Riccardo Marchesini; con Selene Demaria.

Posto Unico € 6,00

Per partecipare: biglietti disponibili su Vivaticket


DAVIDE IODICE | ENCICLOPEDIA DELLE EMOZIONI

Enciclopedia delle Emozioni è un processo di prossimità, pedagogia e creazione, modulare. Il laboratorio si pone come un allenamento intensivo e vivo alla creazione scenica. Un artigianato che intende il processo creativo come atto generativo lento, armonico, progressivo; che considera sostanza, prima del fare, il senso, necessario quanto la forma, tenacemente sbalzata. Oltre alla capacità di risonanza con il proprio e l’altrui "spettro emotivo", viene sollecitata e favorita la capacità empatica e di presa in carico dell’altro; la qualità dell’ascolto; la disponibilità a creare dinamiche relazionali non stereotipate; ed infine l’autonomia nello strutturare il materiale esperienziale progressivamente emerso. La natura dell’attore, la persona del dramma, la partitura scenica, l’oggetto di scena come "anima in forma esterna", la maschera, sono alcuni degli orientamenti tematici di questo artigianato totale che si apre ai linguaggi come agli esiti più diversi.

 


SOFIANE CHALAL (FRANCIA) | BIGGER

Prima nazionale

BIGGER costruisce una riflessione collettiva sulla sensazione di essere “troppo” e sulle dinamiche della grassofobia. Attraverso parola, presenza scenica e immaginari condivisi, mette a fuoco il peso dello sguardo altrui, le etichette, i giudizi impliciti e i modelli di corpo “accettabile” che attraversano la vita quotidiana. Il lavoro prova a riscrivere il lessico della grassezza: sposta l’attenzione dal corpo come bersaglio al corpo come soggetto, aprendo uno spazio di riconoscimento e autonomia. Ne emerge un dispositivo che invita a rivedere posture e linguaggi, trasformando l’esperienza personale in materia comune e in un atto di liberazione dallo stereotipo.

Il coreografo Sofiane Chalal è vincitore del premio della giuria al concorso internazionale Danse Élargie 2026

Per partecipare: https://www.panicarte.com/biglietteria/ 


INSTABILI VAGANTI | MADE IN ILVA 7.1

Spettacolo, versione site-specific 

Nominato ai Total Theatre Awards al Fringe Festival di Edimburgo, e premiato in tutto il mondo, lo spettacolo MADE IN ILVA è stato definito dalla critica un capolavoro di teatro fisico, un esempio di biomeccanica contemporanea. La performance è un assolo in cui l’attore interpreta un operaio, archetipo del lavoratore contemporaneo, che agisce ingabbiato in strutture metalliche compiendo azioni ripetitive e acrobatiche che lo portano all’alienazione. In occasione dei 15 anni dalla creazione dell’opera e del focus che il Festival PerformAzioni dedica a Instabili Vaganti, la compagnia presenterà una nuova versione site-specific della performance con video mapping pensato appositamente per gli spazi dell’Oratorio di San Filippo Neri e una spazializzazione sonora in 7.1 per donare allo spettatore un’esperienza audiovisiva immersiva.

 

Per partecipare: https://www.panicarte.com/biglietteria/