LA LEZIONE / LETTURA NON DRAMMATICA DEL DRAMMA COMICO DI EUGÈNE IONESCO

Un ritornello: teatro dell’assurdo, teatro dell’assurdo… “Assurdo”: cosa è assurdo? Cosa altro mai sarebbe un vivente ballonzolante su due zampe o svolazzante con un paio di ali se non un assurdo accettato come dato di fatto? Tutto è “assurdo” e, nel caso specifico di La lezione, lo è il volersi occupare dell’istruzione e del crimine che commette il docente ogni giorno sui suoi discenti nati tutti diversi uno dall’altro, con l’intento di modificarli, di educarli, di renderli con questo simili l’uno all’altro per salvare la società dalla confusionaria, pericolosa varietà.
Per poi avvelenarli con l’uniformità, la piattezza, la semplificazione unificante.
Se si moltiplicano questi omicidi per il numero dei docenti operanti nel mondo, si comprenderà quale smisurato sterminio si commetta ogni giorno.

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