FRANCK · ČAJKOVSKIJ DOHNÁNYI · YSAŸE | POESIA E VIRTUOSISMO
Grandi Solisti – Grandi Maestri è la rassegna dell’Associazione Inno alla Gioia APS che affianca ai concerti di solisti di fama internazionale masterclass di alto perfezionamento aperte ai giovani musicisti del territorio, nella convinzione che l’eccellenza artistica debba essere alla portata di tutti. Il concerto conclusivo del 18 dicembre è un viaggio nell’anima romantica e postromantica per violino e pianoforte: la luminosa Sonata in La maggiore di César Franck, uno dei capolavori assoluti della letteratura cameristica; il Valse-Scherzo di Pëtr Il’ic Cajkovskij, brillante pagina virtuosistica; la Ruralia Hungarica n. 2 di Ernő Dohnányi, di intenso lirismo di ispirazione popolare; e il Poème Élégiaque di Eugène Ysaÿe, meditazione dai colori profondi.
CHIARA PAVAN | CUCINA AMBIENTALE. Il cibo come atto di cura
Dopo gli studi di filosofia, Chiara Pavan ha scelto la cucina come spazio di ricerca ed espressione. Oggi, sull’isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia, guida un ristorante premiato con una stella Michelin e con la Stella Verde per la sostenibilità. Lì, nell’orto e nel vigneto che circondano il ristorante, è maturata la sua idea di cucina, profondamente legata all’esperienza in laguna: un ambiente fragile, dove gli effetti del cambiamento climatico sono più visibili che altrove e incidono ogni giorno sulla disponibilità degli ingredienti e sul modo stesso di cucinare. In questo libro, Pavan racconta il percorso che l’ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l’amore per una cucina che parla di una visione precisa del mondo. Scopriamo i principi cardine della sua "cucina ambientale". Tra riflessione etica, curiosità ed esperimenti, Pavan costruisce un racconto personale e insieme politico che invita a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: non più un deposito di risorse da sfruttare, ma un sistema complesso con cui entrare in equilibrio. Perché il vero lusso non è avere tutto quello che desideriamo a portata di mano, ma imparare a fare il massimo con quello che si ha.
Fuori programma: MARIO TOZZI | I DISASTRI NON ESISTONO
La Terra, da sempre, ci parla: siamo noi a ignorare i segnali che manda. Nel lessico latino, la parola dis-astrum richiama l’influsso di una «cattiva stella», un destino sfavorevole di fronte al quale l’umanità si professa impotente. Ma la geologia insegna una verità ben diversa: se i fenomeni naturali, come terremoti, frane ed eruzioni, sono manifestazioni del normale funzionamento del pianeta, le tragedie che ne derivano sono quasi sempre il risultato delle nostre scelte.
In questo saggio Mario Tozzi ci conduce in un viaggio attraverso un’Italia fragile ed esposta a catastrofi che sembrano inevitabili. Dall’alluvione di Firenze ai terremoti che hanno scosso l’Appennino, dall’imponente frana di Niscemi ai rischi vulcanici dei Campi Flegrei, Tozzi analizza la geologia di queste zone e gli interventi spesso scellerati dell’uomo per dimostrare che la vera causa di queste devastazioni è tutt’altro che naturale. Non è la Terra a ribellarsi, è l’uomo ad aver occupato le pianure alluvionali, cementificato i versanti instabili, ignorato i rischi sismici. In quest’ottica appare chiaro come molte delle recenti catastrofi si potessero evitare e che l’errore è sempre il medesimo: non ascoltare il territorio.
Eppure, invertire la rotta è possibile. Smontando i falsi miti sulla gestione delle emergenze, l’autore dimostra che alternative al cemento esistono e sono già realtà. Che si tratti del ripristino del fiume Isar a Monaco di Baviera, dei «corridoi verdi» di Medellín o dei boschi nati nelle piazze parigine, il saggio illustra i modelli già vincenti nel mondo per tracciare le linee guida di un adattamento concreto e tutt’altro che utopico.
Rigore scientifico e impegno civile si fondono così in un urgente richiamo all’azione, fondato sulla prevenzione e sul rispetto dell’ambiente. Ciò che serve, scrive Tozzi, è una vera e propria svolta culturale: perché i disastri non esistono, esiste invece un modo migliore per abitare e convivere serenamente con il nostro pianeta.
SILVIA GALLERANO E CRISTIAN CERESOLI | LA RIVOLTA DELLA GIOIA
Uno spettacolo musicale dove a ballare sono i corpi di chi ascolta e ci si lascia trascinare dalla storia di una banda di ragazzini che con il loro entusiasmo si ribella allo squallore delle guerre, scatenando una festa mondiale che, per un momento, sembra davvero cambiare la storia. Dopo quasi mille repliche in tutto il mondo e il successo e i premi internazionali per lo spettacolo precedente, ecco la nuova opera di Cristian Ceresoli, interpretata e cantata da Silvia Gallerano con gli adolescenti Nicola e Lara Ceresoli, un cast eccezionale e un coro che invita il pubblico a cantare contro tutte le guerre che si abbattono sui bambini. Una rivolta in forma di spettacolo che al suo debutto all’Auditorium Parco della Musica è stata salutata dalla critica e dal pubblico come il geniale incontro tra Jesus Christ Superstar, Mistero Buffo di Dario Fo e la musica di Goran Bregovic. "Se non si grida evviva la libertà ridendo, non si grida evviva la libertà!" (Pier Paolo Pasolini).
Cambio location: MATILDE CALLARI GALLI E MAURO CERUTI | COME È NATO IL PENSIERO DELLA COMPLESSITÀ: UN OMAGGIO A EDGAR MORIN
EVENTO POSTICIPATO il 2 dicembre 2026 alle ore 17.30 presso Palazzo Paltroni in via delle Donzelle, 2 Bologna
In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi
Un dialogo sulla complessità e al tempo stesso un omaggio a Edgar Morin, recentemente scomparso, per ricostruire le vicende di un pensiero che tiene insieme discipline diverse, dall’epistemologia alla filosofia, e che ha costituito la spina dorsale degli ultimi decenni del ’900, quando l’idea di complessità sembra diventare un punto di convergenza, prima che si riveli un’utopia ormai in via di affievolirsi. Perché?
Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.
COMPAGNIA LONGHINI/ MANGHERAS E A.M.A. FACTORY | FRACASSO - DBP / DOLCE BISOGNO DI PATHOS!
Serata conclusiva del progetto Residenze teatrali 2026 – Giovani, Creatività, Innovazione e Comunità, che riunisce per la prima volta le due realtà selezionate attraverso il bando promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: Compagnia Longhini/Mangheras con lo spettacolo Fracasso e A.M.A. Factory con DBP / Dolce bisogno di pathos!. Dopo le rispettive residenze a Bologna, all’Oratorio di San Filippo Neri, e a Ravenna, al Teatro Rasi, questo appuntamento rappresenta un’occasione di incontro e di condivisione dei percorsi di ricerca sviluppati nel corso dell’anno. Un confronto tra esperienze, linguaggi e processi creativi, che restituisce il senso di un progetto nato per sostenere i giovani artisti e favorire la costruzione di una rete culturale condivisa tra i territori di Bologna e Ravenna, valorizzando la ricerca come parte essenziale della pratica teatrale.
GIORGIA LOLLI | BODY SWEATS (for Elsa)
Spettacolo dedicato alla baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa e artista d’avanguardia, tra le figure più radicali del movimento dadaista, e alla sua raccolta di poesie Body Sweats, manifesto erotico e proto-punk. Una performance che intreccia danza, lettura di poesie e allenamento fisico, usando il sudore come via per attraversare fatica e piacere. Quattro performer costruiscono un collage di materiali danzati e testuali: lettere d’amore tra amiche e amanti, ginnastica in body tigrati, poesie, gesti atletici, omaggi ironici e fisici a un’artista che ha fatto del corpo un campo di libertà. Lolli intreccia ricerca drammaturgica e coreografia e riattiva la forza irriverente dell’artista dadaista in una forma contemporanea, energica e indisciplinata, dove il corpo suda, legge, danza, cita, desidera e prende posizione.
https://bologna.emiliaromagnateatro.com/spettacolo/body-sweats-for-elsa/
GIORGIA LOLLI | BODY SWEATS (for Elsa)
Spettacolo dedicato alla baronessa Elsa von Freytag-Loringhoven, poetessa e artista d’avanguardia, tra le figure più radicali del movimento dadaista, e alla sua raccolta di poesie Body Sweats, manifesto erotico e proto-punk. Una performance che intreccia danza, lettura di poesie e allenamento fisico, usando il sudore come via per attraversare fatica e piacere. Quattro performer costruiscono un collage di materiali danzati e testuali: lettere d’amore tra amiche e amanti, ginnastica in body tigrati, poesie, gesti atletici, omaggi ironici e fisici a un’artista che ha fatto del corpo un campo di libertà. Lolli intreccia ricerca drammaturgica e coreografia e riattiva la forza irriverente dell’artista dadaista in una forma contemporanea, energica e indisciplinata, dove il corpo suda, legge, danza, cita, desidera e prende posizione.
https://bologna.emiliaromagnateatro.com/spettacolo/body-sweats-for-elsa/
ELENA AGLIARI | LA COMPLESSITÀ VISTA DALLA SCIENZA: FISICA E IA
In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi
Affronteremo un tema caro al mondo delle scienze cosiddette dure: la complessità nei sistemi interagenti, mettendo in evidenza come i fenomeni globali che ne emergono non siano direttamente prevedibili a partire dalle proprietà delle singole unità. Attraverso modelli della fisica statistica, analizzeremo il rapporto tra descrizione matematica e comportamento collettivo, insieme ai limiti degli approcci riduzionisti nei processi di apprendimento.
Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.
MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI | FRATELLO CREDITO. Storia e storie dei Monti di Pietà
Con una "predica" di Nicola Borghesi
In occasione dell’uscita del libro Fratello credito. Storia e storie dei Monti di Pietà, e per il 25° anniversario del Centro Studi sui Monti di Pietà e sul credito solidaristico, l’autrice Maria Giuseppina Muzzarelli dialogherà con Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. L’incontro tratterà della storia dei Monti di Pietà, istituzioni nate tra il tardo medioevo e l’età moderna come risposta concreta e pratica a un problema diffuso: la mancanza di denaro e il dilagare dell’usura. Il funzionamento del sistema, basato sull’idea, semplice e quasi austera, di concedere piccoli prestiti su pegno in cambio di un oggetto lasciato a garanzia, consente di narrare l’argomento "dal basso", focalizzandosi sul mondo sociale che popolava i Monti: da una parte artigiani, donne e famiglie che impegnavano un vestito, un utensile o un bene domestico per superare una difficoltà; dall’altra funzionari e amministratori incaricati di valutare, registrare e custodire.









