STEFANO PESCE / EDGARDO MORTARA - UNA CRONACA CITTADINA

Nel 1858, ultimo anno di regno pontificio a Bologna, un ragazzino ebreo viene portato via dalla sua famiglia, perché gira voce che sia stato battezzato qualche anno prima dalla domestica di casa mentre era gravemente malato. La sola notizia del battesimo basta ad innescare un meccanismo militare, sorretto dalla legge pontificia, che si infila in casa Mortara ed impone al giovane Edgardo un percorso che lo porterà alla conversione cattolica. La lettura degli atti del processo a Padre Feletti, autore morale del rapimento, ci porterà attraverso i luoghi cittadini ed i personaggi della vicenda. 

Raccontare la storia poco conosciuta di Edgardo Mortara nasce dall'esigenza di fare capire come la cultura religiosa dominante influisca sulle scelte di vita e sull'identità di un individuo. 

 


FRANCESCA NERI / COME CARNE VIVA

Francesca, ragazza ipersensibile e avventurosa, appena può scappa da Trento e dalla claustrofobica vita di provincia per trasferirsi a Roma. Qui, mentre la sua famiglia la immaginava avvocato, studia cinema, scopre di essere una brava attrice, e raggiunge il successo. Inizia così una corsa a perdifiato verso il prossimo film, il prossimo premio, la prossima sfida. A fermare tutto ci pensa il suo corpo. Una malattia cronica e invalidante la costringe per alcuni anni e restare chiusa dentro una stanza di casa sua. Decide di scrivere di sé. E poi finalmente arriva la rinascita, Francesca esce come una donna liberata: libera dal bisogno di dimostrare nulla ad alcuno, libera dalla necessità di compiacere tutti, libera e disposta a diventare davvero se stessa. In un'autobiografia spietata e sincera Francesca Neri si racconta.


N.A.I.P. / NESSUN ARTISTA IN PARTICOLARE

Si chiama Michelangelo Mercuri, ha 29 anni, vive a Bologna ed è arrivato quarto nell'edizione 2020 di XFactor. L'acronimo del suo nome d'arte significa Nessun Artista In Particolare ma lui di particolarità ne ha molte, come ha dimostrato nel programma di Sky e come ben sa chi lo ha visto esibirsi dal vivo. Suona la chitarra, la batteria, il synth, il pianoforte e la loop station. Ha cominciato a fare musica a 16 anni, dopo aver organizzato una colletta in classe, a Lamezia Terme, per farsi regalare la prima chitarra elettrica. Il suo inedito è stato 'Attenti al loop'. Dice di lui: “Sono uno scrittore, un musicista, che si diverte a mettere insieme le cose e le riproduce in mezzo alle persone”. La domanda è: che cosa è cambiato dopo la lunga e fortunata esposizione televisiva per questo  'cantautore trasversale'? Cosa gli riserva il futuro? Ce lo racconta sul palco dandoci anche un saggio della sua poliedricità


OMAGGIO A GIANFRANCO RIMONDI / MAGRITTE DELL'ANIMA

Se ne è andato proprio un anno fa Gianfranco Rimondi, uno dei protagonisti del teatro di ricerca bolognese insignito anche della Turrita d'Argento. Per l'occasione una serie di importanti ospiti salirà sul palco per rendergli omaggio in maniera gioiosa come lui avrebbe voluto. “Drammaturgo, regista e critico teatrale, ha messo al servizio dei giovani la sua esperienza”, ha detto di lui il sindaco Matteo Lepore. E in effetti la sua lunga militanza è sempre stata sotto questo segno, sia come fondatore di Teatro Evento prima e del Teatro dei Dispersi poi, sia come docente all'Accademia Antoniana e alla Scuola di Teatro di Bologna. Fra i suoi spettacoli di maggior successo Contaminazione per Rosa Luxemburg e L'eroica e fantastica operetta di via del Pratello.


STEFANIA ROCCA/ LA MADRE DI EVA

Una madre parla alla figlia tra le mura di una clinica serba. Al di là della porta stanno preparando la sala operatoria. Eva ha appena compiuto 18 anni e da quando è nata aspetta questo momento. Vuole cambiare sesso sottoponendosi all'intervento che la renderà come si è sempre sentita: uomo. In un dialogo senza risposte, sospeso fra l'immaginato e il reale, la madre racconta la loro vita fino a quel momento, ne ripercorre i sentieri come muovendosi in una terra straniera. Stefania Rocca ha scelto di adattare drammaturgicamente il romanzo di Silvia Ferreri per tornare ancora in palcoscenico, dopo il successo di Il silenzio grande di Maurizio De Giovanni diretto da Alessandro Gassmann. La sua voce parla di una lotta che non ha né vincitori né vinti e per cui non esiste resa. La forma più pura dell'amore diventa bifronte e feroce.

 

 


NINA ZILLI / L’ULTIMO DI SETTE

Arte, caos e amore. Una storia fuori tempo per chi non crede nelle coincidenze. Il primo, strepitoso romanzo di una delle più amate cantautrici italiane. Anna è come i suoi quadri: istinto, energia pura, eleganza e creatività; sempre in giro per il mondo per un vernissage o per piazzare un’opera. Ha una relazione con Marco, che dura da dodici anni, ma è ormai spenta, senza l’entusiasmo e la complicità dell’inizio. Durante un’asta di beneficenza, su uno yatch di lusso a largo delle isole Eolie, Anna incontra Raffaello, talentuoso trombettista jazz dall’aria sexy e stropicciata. Tra loro scoppia una chimica irrefrenabile, ma decidono di concedersi solo una notte: la più bella, in mezzo al buio del mare, per un amore che si rivela indicibile. Poi più niente. Ma quella notte ha portato lo scompiglio nelle loro vite: non riescono a smettere di pensarsi. Si muovono alla ricerca l’una dell’altro in una città vorticante di persone. Anna e Raffaello si rincorreranno per giorni, giocando col destino e col caos per vivere i giorni che cambieranno le loro vite.


ISABELLA CARLONI / LE IRRIVERENTI

Il teatro diventa libro, ma il libro ritorna sulla scena. Nella sua performance musicale, nata dalla recente pubblicazione de Le irriverenti, l’attrice-autrice lega, in un unico percorso, quattro figure femminili fuori dagli schemi - Artemisia Gentileschi, Joyce Lussu, Viola di mare e il mito rovesciato della maga Circe - rileggendo alcune tappe della sua drammaturgia attraverso lo sguardo del pensiero della differenza: si svela così uno stretto rapporto tra la sua poetica teatrale e una cultura inclusiva e non violenta. Dopo aver lavorato per anni a Bologna, soprattutto con i Teatri di vita, Isabella Carloni, che vanta una lunga carriera e collaborazioni di prestigio, vive ora tra Marche e Stati Uniti e conduce, accanto al lavoro di interprete, una ricerca artistica come cantante e vocalist.


PAOLA GASSMAN / MIO PADRE

Quest'anno si celebra il centenario della nascita di uno dei più grandi e popolari attori del mondo teatrale e cinematografico, Vittorio Gassman: Il Mattatore. Ma cosa si nascondeva dietro all'uomo di successo, al protagonista dei più importanti film italiani del secondo Novecento, al carismatico interprete degli eroi shakespeariano in palcoscenico? Paola Gassman, la primogenita nata dal matrimonio con un'altra importante attrice come Nora Ricci, porta una testimonianza affettuosa e sincera. “Nessuno come lui – racconta – sapeva conciliare il successo teatrale con quello cinematografico. La sua vera forza era la poliedricità”. Ma Paola, a sua volta attrice, rivela anche che il padre non aspirava al mestiere che poi l'ha consacrato: “Studiava legge e fu la madre a iscriversi all'Accademia per fargli vincere la timidezza”. Gassman è scomparso il 20 giugno 2000.


TREJOLIE ILLOGICAL SHOW / IL MEGLIO DEL PEGGIO

Loro, Tomas Leardini, Marcello Mocchi e Daniele Pitari (ovvero i Trejolie), sono i primi comici vincitori di Italia's Got Talent. I tre, tutti attori diplomati alla scuola Paolo Grassi di Milano, hanno portato alla platea televisiva di Sky nel 2017 una comicità fatta di rivisitazioni di famosi brani letterari e musicali. Non a caso il loro spettacolo si intitola Illogical show. Dopo la partecipazione al talent sono intervenuti su Raiuno alla serata Telethon e al festival Collisioni insieme a Luciana Littizzetto che li ha chiamati poi come ospiti a Che tempo che fa su Raitre. Sono stati anche nel cast fisso di Saturday Night Live in prima serata su Tv8, voluti da Claudio Bisio. Lo show che presentano, dopo una chiacchierata sulle loro esperienze televisive e sui progetti futuri, è una summa degli sketch surreali grazie ai quali hanno raggiunto le platee di tutta Italia.

 


PETER STEIN E GIANLUIGI FOGACCI / UN'ALTRA PROSPETTIVA

Peter Stein, nato nel 1937 a Berlino, è uno dei registi teatrali più importanti e innovativi del teatro contemporaneo. In questo dialogo con Gianluigi Fogacci, per la prima volta, si racconta e narra una vita straordinaria e intensa che attraversa il Novecento fino ai nostri giorni: il lavoro, il privato, la politica. Il Sessantotto in Germania, la Schaubuhne (il mitico teatro collettivo nella Germania dell'Ovest negli anni '70-'80), l'arrivo in Italia nell'87. E poi le relazioni con le istituzioni e il potere, i tragici greci, Shakespeare, Cechov, la percezione del teatro come visione dell'arte e della società. Un libro che racconta come la scena sia imprenditoria, letteratura, tecnica, impegno civile, prospettiva. Una storia personale che si intreccia con quella collettiva in cui Stein si mette a nudo e si rivela come uno dei grandi maestri della nostra epoca.