SE MI DICONO DI VESTIRMI DA ITALIANO, NON SO COME VESTIRMI

Cosa vuol dire, essere italiani? Avere lo zaino Invicta? Parlare male le lingue straniere? Gesticolare? Cantare canzoni d’amore? Non pagare le tasse? Essere eleganti? Portare gli occhiali scuri anche di notte? Applaudire all'atterraggio dell'aereo?

Nicola Borghesi e Paolo Nori hanno scritto questo spettacolo che li ha portati a indagare la questione nei luoghi istituzionali, come l’ufficio immigrazione della questura, in rete e per le strade di Bologna. La ricerca e la loro inclinazione alle divagazioni li ha portati a parlare di calcio, famiglia, capperi, moda, di Albert Camus, di Alessandro Manzoni e della periferia Nord di Foggia e li ha condotti a un’altra domanda «Cos’è la patria?».


SPACE INVADERS / CARLO MAZZA GALANTI E CLAUDIO GIUNTA

A cinquant’anni dallo sbarco sulla luna, a quaranta dall’arrivo di Space Invaders nelle nostre camerette, cosa è successo tra noi e gli alieni: sono già arrivati e li abbiamo sconfitti? Sono tra noi e non li vediamo? Arriveranno domani?

Come gli alieni ci hanno conquistato: 

La letteratura

La narrativa di fantascienza ha antenati ottocenteschi (Wells), ma si sviluppa poi largamente nel corso del Novecento, a mano a mano che gli uomini imparano a conoscere lo spazio. Un intero filone della narrativa fantascientifica è dedicato all’invasione aliena, in varianti infinite (da, Human is di Philip Dick a La nebbia di Stephen King).  Quali sono le caratteristiche di questo filone narrativo, che cosa vale la pena di leggere o rileggere?


QUARTETTO WERTHER / PREMIO DEL PUBBLICO

Vincitore del “Premio del Pubblico”, il Quartetto Werther torna ad esibirsi a Bologna Festival con un programma di particolare interesse che accosta il romantico Quartetto op.47 di Schumann, con la sua tipica preminenza del pianoforte, a due brani di rara esecuzione. Il cameristico Movimento di Quartetto è un unicum nella produzione mahleriana, principalmente dedicata all’orchestra; è un esercizio di composizione del giovane Mahler, allora studente del Conservatorio di Vienna, limitato al solo movimento iniziale di un quartetto. Scritto dall’americano Aaron Copland nel 1950 il Quartetto per pianoforte e archi presenta un’originale sintesi tra il sistema dodecafonico di Schönberg e il diatonismo di Stravinskij.

 

musiche di Mahler, Copland, Schumann


BANDA OSIRIS E TELMO PIEVANI / AQUADUEO. UN PIANETA MOLTO LIQUIDO

Nel nuovo spettacolo della Banda Osiris l’acqua è il pretesto, attraverso la lente deformata e deformante del gruppo, per un viaggio musicale nei problemi che affliggono il nostro pianeta.

Inquinamento, cambiamenti climatici, effetto serra, sono temi con i quali ci si confronta quotidianamente e la Banda Osiris interviene nel dibattito per offrire il suo personale quanto inutile contributo magistralmente guidati dal prof Telmo Pievani.

 Partendo da una suggestiva “Hommage à l’eau”, in cui l’acqua diventa base percussiva dell’intero brano, passando attraverso una lettera indirizzata ai grandi della terra, “L’acqua che verrà” liberamente ispirata a Lucio Dalla, e scomodando in seguito Roger Waters, Buscaglione, Modugno, Vivaldi e i Beatles, la Banda Osiris vuole dimostrare che il nostro mondo è ormai con l’acqua alla gola.


SAHARA: ABITARE IL DESERTO

Incontri in ricordo di Sebastiano Tusa

Il secondo appuntamento della Presidenza del FAI Emilia-Romagna con un focus particolare sugli intrecci ininterrotti tra i popoli dei Paesi del bacino del Mediterraneo. ->Mancava punto

Il tema viene sviluppato su tre direttrici: terra, acqua e aria, semplici elementi delle cosmogonia classica. In realtà essi rappresentano le grandi risorse sulle quali hanno preso forma i saperi millenari che hanno consentito ai popoli del deserto non solo di sopravvivere a condizioni ambientali estreme, ma anche di creare civiltà e culture che, oggi più che mai, possono essere un inestimabile riferimento per l’uso appropriato delle risorse di cui la nostra cieca modernità ha smarrito la consapevolezza e ogni capacità di governo.

Intervengono: Guido Moretti  e Yasmine Terki


MDI ENSEMBLE / APOLOGIA DEL QUARTETTO V

Il programma accosta l’intenso Quartetto per archi n.1 “Sonata a Kreutzer” di Janáček alla penetrante voce dell’Est di Sofia Gubaidulina; un frammento estatico di Brian Ferneyhough, Adagissimo, al Quartetto n.2 di Holliger legato all’avanguardia storica viennese. Chiude il concerto Black Angels, un pezzo di sontuoso postmodernismo dell’americano George Crumb.

MDI Ensemble, formatosi a Milano nel 2002, si è specializzato nel repertorio contemporaneo e affianca la collaborazione con affermati compositori alla proposta di prime esecuzioni assolute dedicate a giovani artisti emergenti.

 

musiche di Janáček, Gubaidulina, Ferneyhough, Holliger, Crumb


MARIO TOZZI E LORENZO BAGLIONI / CLIMA: TEMPO SCADUTO. FA UN POP PIÙ CALDO

Mario Tozzi è il geologo, ricercatore del CNR,  che da anni in tv, radio e attraverso il suoi libri predica agli amministratori, ai politici e alla gente l’importanza di un comportamento consapevole e oculato per preservare il pianeta dai cataclismi ingenerati dallo sfruttamento irresponsabile delle risorse.

Lorenzo Baglioni, classe ‘86, è cantante, attore e matematico. Ha fatto confluire queste tre abilità in una vocazione: semplificare, ridurre ai minimi termini, con l’aiuto dell’ironia e della musica, i temi più ostici.

Dal loro incontro è nato il progetto di potenziare la forza divulgativa di entrambi mettendola al servizio dell’emergenza che ormai non possiamo più tacere: il cambiamento climatico.


CONVIVIO SPETTACOLARE QUANDO ESSERE IGNORANTI CREATIVI È MEGLIO CHE ESSERE ESPERTI

Il 3 novembre ci ritroveremo di nuovo insieme per una anticipazione della prossima edizione dell’ErrorDay dedicata ad Economia ed errore, introdotta da BYUROKRATIYA, la Danza Timbrale. Ci interrogheremo, camminando sul filo del rasoio dell’elogio all’arroganza, sull’importanza dell’essere ignoranti in un determinato campo per poter trattare il terribile tema dell’errore e della mancanza di visione degli esperti: con tutte le relative conseguenze sull’organizzazione e la diffusione della conoscenza.

A guidarci erroristi, luminari e, soprattutto, luminosi ospiti, tra cui il l’entomologo Gianumberto Accinelli, il prorettore al trasferimento tecnologico ed ai rapporti con le imprese dell’Università di Padova, Fabrizio Dughiero, il musicologo Massimo Privitera (con chitarra) e Alberto Piancastelli (con matita).

 


SPETTACOLO COMICO MOLTO SERIO / L’IGNORANTE INNOVA MEGLIO. DILETTANTI E POTENZIALE DELL’IGNORANZA CREATIVA

Il 2 e il 3 novembre sono due giorni perfetti (facendo pure le corna!) per parlare dell’errore fatale che risorge nel suo contrario, trasformandosi in successo clamoroso. In questa edizione speciale dell’ErrorDay, il solito gruppo affiatato condotto da Clelia Sedda, insieme agli erroristi Roberta Giallo e Alberto Piancastelli si impegnerà in una riflessione comica molto seria sull’importanza dell’ignoranza per l’innovazione e la creatività con uno dei massimi studiosi italiani di economia dell’innovazione, Piero Formica, che canterà i creatori di percorsi verso innovazioni radicali (Guglielmo Marconi docet), Mario Pittalis, impiegato pubblico, con il suo “Hostile Design” e Annagiulia Gramenzi, medico e docente di storia della medicina che, partendo dal presupposto di come a priori Marconi e il ciarlatano siano indistinguibili, ci terrà una dotta e faceta conversazione dal titolo: “Comprate il mio specifico, per poco ve lo do”.


RACINES DE SONGE / ROOTS OF DREAM

Esperienza sensoriale, pittura vivente in cui lo spettatore può scegliere se essere guidato verso un mondo tutto suo. Racines de Songe è il primo scenario del solo coreografico Racines, che vuole rivelare la parte inferiore dei nostri iceberg invitandoci ad immergerci nella terra, la testa prima.

Un personaggio senza volto si muove attorno a un tavolo.

È un'impressione o la terra si muove sotto i suoi piedi?

Siamo nel suo laboratorio o nella sua camera da letto?

Come spettatori ci poniamo tutte queste domande, per lasciarci finalmente andare e immergerci nel terreno.

A seguire incontro con l’artista.