PAOLO GIORDANO | SCRITTURE DELLA COMPLESSITÀ

In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi

Scrittore ma anche insegnante, esperto di letteratura ma anche di scienza, Paolo Giordano è la figura che più può riuscire ad entrare nel complesso mondo che caratterizza i due saperi, quello umanistico e quello scientifico, e la possibilità della loro trasmissione in un processo formativo che oggi non può essere più ricondotto a formule o stereotipi ma ha bisogno di affrontare continue evoluzioni.

Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.


FANTATEATRO | IL RACCONTO DI FILIPPO

Chi era San Filippo Neri? Perché a Bologna c’è un Oratorio che porta il suo nome? Quali sono i tesori artistici che custodisce? Domande cui offre una risposta Il racconto di Filippo, spettacolo itinerante che è un po’ visita guidata e un po’ performance teatrale. Si tratta di un percorso spettacolare per gruppi ristretti di spettatori: tre attori conducono il pubblico negli angoli più suggestivi dell’Oratorio, dando voce ad alcuni personaggi storici e fantastici legati al luogo, a partire da San Filippo Neri, il santo della gioia che terrà le fila della narrazione. Ma appariranno anche un’immaginaria moglie di Ludovico Carracci (di cui l’Oratorio ospita il celebre Ecce Homo), il cardinale Lambertini (che inaugurò l’Oratorio nel 1733) e la figura di una misteriosa donna scampata ai bombardamenti del 1944.

 

Riserva il tuo posto:

Ore 18.00 qui

Ore 20.00 qui


TEATRINO GIULLARE CON MARIO BRUNELLO | TRAGEDIA DI RONCISVALLE CON BESTIE

Una serata speciale in omaggio a Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo e figura unica nel panorama culturale e teatrale, con la lettura scenica della sua Tragedia di Roncisvalle con bestie, in cui si raccontano le epiche sorti dei paladini alle prese con la loro ultima fatale battaglia, riportando però anche i punti di vista degli animali che, usciti dal bosco, stupiti osservano la guerra che si fanno gli umani e commentano ciò che per loro è incomprensibile. Il testo è interpretato da Teatrino Giullare, compagnia bolognese nata proprio durante il Corso di Drammaturgia di Scabia al DAMS di Bologna, alla maniera dei cantastorie, con un divertente gioco di maschere.


MATTEO ZUPPI E ALESSANDRO BERGONZONI | OLTRE LA PENA, LA PERSONA

Fabrizio Pomes, ex detenuto, raccoglie, insieme ai contributi di operatori, volontari, giuristi e istituzioni, una riflessione sul carcere come luogo di pena ma anche di responsabilità e cambiamento. Beatrice Campari racconta invece i suoi sei anni di detenzione vissuti tra lavoro, studio, affetti e volontariato, in un percorso che restituisce uno sguardo autentico sulla quotidianità del carcere femminile. A partire da queste due testimonianze, l'incontro propone una riflessione sul sistema penitenziario, sul valore della pena, sulle opportunità di reinserimento e sulla necessità di guardare oltre il reato per riconoscere la persona. Accanto alle testimonianze degli autori, ad arricchire il confronto, saranno le riflessioni del cardinale Matteo Maria Zuppi, autore della prefazione al libro di Pomes, di Alessandro Bergonzoni, che ne firma la postfazione con il suo sguardo originale e profondamente umano e di Luca Sebastiani, Responsabile dell'Osservatorio Diritti Umani, Carcere e altri luoghi di privazione della libertà della Camera Penale di Bologna.


LAURA LANZILLO E GIANLUCA ARGENTIN | COMPLESSITÀ SOCIALE E COMPLESSITÀ EDUCATIVA: UN DIALOGO POSSIBILE?

In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi

Un secondo dialogo che parte da un’indagine sul mondo della scuola tenendo conto della figura degli insegnanti, che si rivelano un vero gruppo sociale in trasformazione, attenti ai cambiamenti e desiderosi di non lasciare la scuola in una condizione di separatezza. Alle indagini di Argentin si sommano le considerazioni di Lanzillo sul tema della comunicazione a scuola, per mettere a fuoco le caratteristiche di un mestiere che è anche una vocazione.

Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.


LUIGI MANCONI | LA CECITÀ PUÒ ESSERE UN BUON ALLENAMENTO ALLA VITA

Introduce Alessandro Bergonzoni

La cecità può essere un buon allenamento alla vita è il racconto di come l’esperienza della progressiva perdita della vista possa essere non solo una terribile tragedia, ma anche l’opportunità per nuove conoscenze e nuove sensibilità. E per scoperte impreviste e felicità inedite. Il racconto procede attraverso esperienze molto private e soggettive e tuttavia inserite in una trama di relazioni e incontri, di conflitti e di movimenti, di viaggi, di passioni e di politica. Molti sono gli episodi comici e le storie paradossali. Con un'appendice imprevista: la cecità può essere una prigionia e un sistema di privazione della libertà. Ma, se questo è vero, anche l’occasione per riflettere su tutte le forme di mortificazione e di contenimento dei corpi, sulla loro irriducibile volontà di autodeterminazione e sulla loro incondizionata dignità. Dunque, sulla necessità di liberazione.


GILDA NEL GIOCO DEL DUCA

Liberamente ispirato al Rigoletto, questo adattamento della celebre opera di Verdi – prodotto da Bologna Festival e AsLiCo – trasforma il mondo della corte di Mantova in un colorato gioco da tavolo dove il Duca diventa il Master che detta le regole, talvolta strane e ingiuste. Gilda, l’adorata figlia del buffone di corte Rigoletto, è la protagonista di questo gioco “della vita e dei sentimenti”, l’originale MantovCity. In scena vedremo una bambina coraggiosa che impara a seguire la propria strada, in libertà. Con leggerezza e fantasia verrà coinvolto nel gioco anche il pubblico: scopriremo, attraverso la musica e il canto, qualcosa di più su noi stessi e gli altri.

Spettacolo per famiglie (consigliato dai 3 anni).


FRANCK & ŠOSTAKOVIČ | CINQUE VOCI, DUE CAPOLAVORI

Grandi Solisti – Grandi Maestri è la rassegna dell’Associazione Inno alla Gioia APS che affianca ai concerti di solisti di fama internazionale masterclass di alto perfezionamento aperte ai giovani musicisti del territorio, nella convinzione che l’eccellenza artistica debba essere alla portata di tutti. Questo appuntamento propone due capolavori del repertorio cameristico per pianoforte e archi: il Quintetto in fa minore di César Franck, denso di lirismo e di respiro sinfonico, e il Quintetto op. 57 di Dmitri Šostakovič, che alterna rigore contrappuntistico, ironia e slancio drammatico.


MARCO MONFREDINI | IL TEATRO NEI LUOGHI DI CONFLITTO. Esperienze teatrali nei territori occupati della Palestina

Il teatro gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del pensiero critico e autocritico, facilitando i processi di pace nei contesti di conflitto. Questo volume mette in risalto l’efficacia delle pratiche teatrali nel supportare la “guarigione” dei traumatizzati dallo scontro bellico, evidenziando la funzione cruciale del teatro a livello sociale, politico e per lo sviluppo della società. Dopo una panoramica sui conflitti globali e sui principali progetti realizzati in luoghi del mondo colpiti da guerre, il testo si concentra in maniera approfondita sul teatro nei territori occupati della Palestina, analizzando il lavoro delle più importanti realtà locali e alcuni programmi internazionali. Uno spazio rilevante è infine destinato al racconto – in forma di diario e con un ampio corredo fotografico – dell’esperienza della compagnia Anticamera Teatro, offrendo una testimonianza diretta del valore del teatro come strumento di trasformazione sociale.


ACCADEMIA STRUMENTALE ITALIANA ALBERTO RASI SPLENDID | ISOLATION

Tra Cinque e Seicento gli autori inglesi trasformano le influenze italiane in un linguaggio personale e riconoscibile, inaugurando una florida stagione di musica strumentale. Danze leggere convivono con raffinate polifonie, dal Browning à 5 di William Byrd alle struggenti Lachrimae di John Dowland. Gli spunti del madrigale, giunti oltre Manica con la raccolta Musica transalpina, diventano un dialogo intimo e riflessivo. Non a caso Dowland immagina gli esecutori stretti a un tavolo, come conversando, con le parti scritte su un unico foglio. È lo spirito dell’Accademia Strumentale Italiana, ensemble fondato e diretto dal gambista Alberto Rasi con una vocazione per le più rare pagine rinascimentali e barocche.