QUARTETTO K | TRADIZIONE, CONFINE, IDENTITÀ: MUSICHE DALL’EUROPA ORIENTALE
La musica diventa veicolo di memoria collettiva soprattutto nelle terre caratterizzate da pluralità etnica, migrazioni e complesse dinamiche di confine. Da oltre vent’anni il Quartetto K – formato dal violinista Stefano Martini, il flautista Matteo Salerno, il chitarrista Egidio Collini e il contrabbassista Fabio Gaddoni – interpreta con arrangiamenti originali l’ethos sonoro dell’area mitteleuropea, balcanica e orientale. È un viaggio che tocca il repertorio popolare ungherese dominato dal violino, passa dalle danze rumene e si inoltra nella tradizione russa sacra e profana. Ma l’approdo è sempre il klezmer ashkenazita, linguaggio musicale transnazionale, capace di assimilare modelli stilistici diversi, con un’estetica fondata sull’imitazione della voce umana e sull’oscillazione tra il pathos elegiaco e le danze più esuberanti.

