CSABA DALLA ZORZA | IO SONO ADELE

«Trasformare l’ordinario in straordinario. È questa l’arte della gente comune.»

Adele Casagrande ha sessant’anni, un passato di cui non vuole parlare e un lavoro tutto nuovo. Si è trasferita da Milano in Provenza, a Villeneuve-lès-Avignon, come governante in una casa privata. Qui si trova da sola a ricucire i pezzi di una famiglia che non è la sua, ma anche a fare i conti con i motivi che l’hanno spinta a tagliare di netto con la vita precedente, mentre tutti vorrebbero sapere ciò che lei protegge con il silenzio.

Csaba dalla Zorza, con passo certo e delicato, rivela poco alla volta la parte privata della vita di una donna che, vista da fuori, sembra avere tutto. La separazione dei genitori, la volontà di costruirsi un’indipendenza economica, la maternità e la fatica di conciliare famiglia e lavoro, il dolore per un matrimonio finito e il peso di un segreto che non vuole svelare.

Cosa succede, quando capisci che l’unica cosa che ti manca ti è stata negata dal tuo stesso senso del dovere? Come si affronta la necessità di essere amata in quella fase della vita che tutti pensano coincida con il tramonto? Io sono Adele è il racconto intimo di una donna che sfida continuamente se stessa, alla ricerca dell’unico coraggio che non ha mai avuto: essere felice. Sapendo che per farlo dovrà infrangere le sue stesse regole.

 

Prenotazione consigliata alla mail eventi.bologna@mondadori.it


ILARIA CAPUA | NON MOLLATE

Incontro moderato da Alice La Morella della redazione di Giovani Reporter

Manuale di resistenza per l’affermazione del talento femminile

Una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne.

«Ma chi ti credi di essere, Rita Levi Montalcini?»
«Qui i concorsi si vincono in due modi: puoi portare voti al mio partito oppure mostrarti carina con me, chiamiamole pure gentilezze femminili.»

Questi sono solo due esempi delle innumerevoli frasi gratuite, svilenti e avvelenate che le ricercatrici si sentono dire durante la loro carriera e che contribuiscono a far sì che il potere accademico sia ancora oggi saldamente in mano ai maschi. Attraverso storie vere, spesso dure ma sempre illuminanti, Ilaria Capua, scienziata di fama internazionale, mostra una via per resistere ai tanti meccanismi culturali e strutturali che ostacolano le carriere femminili: il soffitto di cristallo, le molestie, il sessismo quotidiano, il nepotismo, la precarietà, il giudizio sulla maternità e sul corpo delle donne. Ostacoli che non riguardano solo l’accademia e il mondo della ricerca scientifica, ma attraversano molti ambienti di lavoro e di vita. Non mollate è un manuale di resistenza civile dedicato a tutte le donne e le minoranze che si ritrovano in contesti segnati da disuguaglianze, stereotipi e abusi di potere. È un invito lucido a riconoscere le dinamiche che producono
esclusione e a tenere duro anche attraverso strumenti concreti come quelli descritti in queste pagine: una resistosfera – un insieme di virtù concrete come perseveranza, determinazione, intraprendenza, resilienza, curiosità, discernimento, autostima e tolleranza – da usare per non confondere la violenza subita con un limite personale.

 


ALESSANDRO VANOLI E MATTEO MIAVALDI | ORIENTE: UNA STORIA

Osservando le mappe del passato è possibile vedere come certi confini, che spesso riteniamo essere netti, svaniscano in un intreccio millenario di connessioni, scambi e viaggi. Questo intreccio è ciò che ha plasmato il mondo che conosciamo, ed è fondamentale per scoprire l’Oriente e come esso abbia contribuito a costruire l’Occidente. Alessandro Vanoli – storico e scrittore – nel suo ultimo libro Oriente racconta come alla mescolanza di culture e idee si sia affiancata una contrapposizione sempre più forte, con l’Oriente visto come luogo di ricchezze e meraviglie ma anche di paure e mostri. A dialogare con lui Matteo Miavaldi – giornalista che scrive di India e Asia meridionale – per capire come si sono costruite e trasformate nel tempo le idee di Oriente e Occidente, dall’orientalismo agli stereotipi moderni, fino alla cultura pop e all’ascesa delle nuove potenze asiatiche.

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DARIA BIGNARDI | LA SOLITUDINE NEL PRESENTE IN CRISI

La solitudine sembra essere uno dei sentimenti più diffusi nella nostra società. Questo sentimento può essere una prigione, oppure un luogo privilegiato da cui ascoltare “il battito del cuore” del mondo e provare a capire come orientarsi in un presente in crisi. Daria Bignardi – giornalista, scrittrice e conduttrice di importanti programmi televisivi – lo racconta nel suo ultimo libro Nostra solitudine, in cui affronta un viaggio alla scoperta di alcune delle aree di crisi del mondo. Ripercorreremo con lei questo viaggio – tra Cisgiordania, Gerusalemme, Uganda e Vietnam – attraverso gli incontri con prigionieri palestinesi, la visita alla Chiesa del Santo Sepolcro, il terribile inquinamento del fiume Mekong e la situazione sanitaria in Africa orientale, per provare a capire come affrontare i traumi della contemporaneità.

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MATHIJS DEEN | IL FIUME INFINITO

Mathijs Deen è uno scrittore e giornalista olandese, autore di reportage, documentari, programmi radiofonici, saggi, racconti e romanzi che gli sono valsi importanti riconoscimenti di pubblico e di critica. Con Il fiume infinito racconta la storia del Reno, dalle origini geologiche alle civiltà nate sulle sue sponde, alle guerre nei millenni per controllarne il territorio. Sarà a Lectura Mundi con Chiara Belliti, editor e traduttrice, fondatrice dell’associazione Il giardino segreto.

Mathijs Deen, Il fiume infinito (Ed. Iperborea)


CRISTIANO CAVINA | TROPICO DEL FANGO

Cristiano Cavina, scrittore romagnolo, vincitore di numerosi premi letterari, tra cui il Tondelli, rimane nei dintorni di casa per raccontare in Tropico del fango l’alluvione che ha messo in ginocchio la sua terra. Cavina si confronterà con Marco Bettini, scrittore e consigliere di ScriptaBo.

 


PIERO DORFLES | LE PAROLE DEL MARE

Piero Dorfles, giornalista e critico letterario esplora l’energia narrativa unica del mare, fonte di metafore universali e di emozioni condivise, mostrando come il mare parli attraverso gli scrittori.

 


CHIARA BARZINI | L'ULTIMA ACQUA

Chiara Barzini, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma e si è formata negli Stati Uniti, dove si è laureata. Uno dei suoi racconti potrebbe diventare un film di Robert Zemeckis. L’ultima acqua racconta la storia di come l’acqua abbia attraversato il deserto per creare una città, Los Angeles, e del rapporto sempre più fragile dei contemporanei con la loro risorsa più preziosa. Durante il tour di presentazione del suo primo romanzo, Barzini riceve un pacco misterioso: un libro raro, il manuale originale dell’acquedotto di Los Angeles del 1913, autografato dall’ingegnere William Mulholland. Quando un regista hollywoodiano si mostra interessato a un adattamento cinematografico, quel volume diventa un talismano e un oracolo. Tra viaggi al Salton Sea, lungo l’acquedotto monumentale e attraverso paesaggi segnati dal disastro ecologico, l’autrice intraprende un percorso intimo e narrativo che intreccia memoria, lutto e desiderio, interrogando il mito americano e una città oggi minacciata dalle fiamme. Chiara Barzini parlerà del suo libro con Valentina Misgur, scrittrice e consigliera di ScriptaBo.

 


FEDERICO TADDIA E MATTEO BUSSOLA | I PADRI ETERNI

Matteo Bussola e Federico Taddia, autori e conduttori dei programmi Non mi capisci e I Padrieterni (Radio24), parlano della paternità da due prospettive complementari e speculari. Matteo è il padre “perfetto”: presente, partecipe, immerso nella quotidianità delle sue tre figlie piccole. Federico è il padre “imperfetto”: spesso assente, ma attento alla crescita dei suoi due figli grandi. Insieme si mettono in gioco per riflettere sul “diventare grandi” e sul “mondo dei grandi”. L’incontro offre a tutti i padri – quelli indaffarati e quelli casalinghi, quelli single e quelli impegnatissimi, quelli separati e quelli impacciati, quelli incasinati e quelli un po’ distratti – strumenti, idee, suggestioni e spunti per trasformare il tempo passato con i figli, poco o tanto che sia, in un tempo significativo, di qualità e di felicità.


MARIO TOZZI | CARO SAPIENS

L'incontro sarà moderato da Alice Nanni della redazione di Giovani Reporter

Siamo abituati a pensare alla Terra come al nostro pianeta, ma la sua storia, lunga 4,5 miliardi di anni, rende quella umana un frammento infinitesimale. Partendo da questa consapevolezza, Mario Tozzi immagina che la Terra prenda la parola e, attraverso una serie di lettere, si rivolga al suo figlio prediletto, l’essere che si è autoproclamato sapiens, per consegnargli un messaggio d’amore e un accorato avvertimento. Ripercorrendo la propria storia, dall’origine del cosmo a oggi, il pianeta racconta i meccanismi che lo governano, i cicli del clima e l’evoluzione della vita, svelando una verità scomoda: la crisi ambientale è il frutto delle scelte umane. Con tono paziente e ironico, Tozzi ci invita a interrogarci su un paradosso decisivo: può dirsi superiore una specie che corre verso la propria distruzione? Un saggio brillante che mostra quanto la nostra vita e quella della Terra siano inseparabili.