CHIARA PAVAN | CUCINA AMBIENTALE. Il cibo come atto di cura

Dopo gli studi di filosofia, Chiara Pavan ha scelto la cucina come spazio di ricerca ed espressione. Oggi, sull’isola di Mazzorbo nella laguna di Venezia, guida un ristorante premiato con una stella Michelin e con la Stella Verde per la sostenibilità. Lì, nell’orto e nel vigneto che circondano il ristorante, è maturata la sua idea di cucina, profondamente legata all’esperienza in laguna: un ambiente fragile, dove gli effetti del cambiamento climatico sono più visibili che altrove e incidono ogni giorno sulla disponibilità degli ingredienti e sul modo stesso di cucinare. In questo libro, Pavan racconta il percorso che l’ha portata fin qui, il suo rapporto creativo e curioso con il cibo e l’amore per una cucina che parla di una visione precisa del mondo. Scopriamo i principi cardine della sua "cucina ambientale". Tra riflessione etica, curiosità ed esperimenti, Pavan costruisce un racconto personale e insieme politico che invita a ripensare il nostro rapporto con il paesaggio: non più un deposito di risorse da sfruttare, ma un sistema complesso con cui entrare in equilibrio. Perché il vero lusso non è avere tutto quello che desideriamo a portata di mano, ma imparare a fare il massimo con quello che si ha.


COMPAGNIA LONGHINI/ MANGHERAS E A.M.A. FACTORY | FRACASSO - DBP / DOLCE BISOGNO DI PATHOS!

Serata conclusiva del progetto Residenze teatrali 2026 – Giovani, Creatività, Innovazione e Comunità, che riunisce per la prima volta le due realtà selezionate attraverso il bando promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna: Compagnia Longhini/Mangheras con lo spettacolo Fracasso e A.M.A. Factory con DBP / Dolce bisogno di pathos!. Dopo le rispettive residenze a Bologna, all’Oratorio di San Filippo Neri, e a Ravenna, al Teatro Rasi, questo appuntamento rappresenta un’occasione di incontro e di condivisione dei percorsi di ricerca sviluppati nel corso dell’anno. Un confronto tra esperienze, linguaggi e processi creativi, che restituisce il senso di un progetto nato per sostenere i giovani artisti e favorire la costruzione di una rete culturale condivisa tra i territori di Bologna e Ravenna, valorizzando la ricerca come parte essenziale della pratica teatrale.

Prossimamente indicheremo orari e programma specifico 


ELENA AGLIARI | LA COMPLESSITÀ VISTA DALLA SCIENZA: FISICA E IA

In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi

Affronteremo un tema caro al mondo delle scienze cosiddette dure: la complessità nei sistemi interagenti, mettendo in evidenza come i fenomeni globali che ne emergono non siano direttamente prevedibili a partire dalle proprietà delle singole unità. Attraverso modelli della fisica statistica, analizzeremo il rapporto tra descrizione matematica e comportamento collettivo, insieme ai limiti degli approcci riduzionisti nei processi di apprendimento.

Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.


MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI | FRATELLO CREDITO. Storia e storie dei Monti di Pietà

Con una "predica" di Nicola Borghesi

In occasione dell’uscita del libro Fratello credito. Storia e storie dei Monti di Pietà, e per il 25° anniversario del Centro Studi sui Monti di Pietà e sul credito solidaristico, l’autrice Maria Giuseppina Muzzarelli dialogherà con Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. L’incontro tratterà della storia dei Monti di Pietà, istituzioni nate tra il tardo medioevo e l’età moderna come risposta concreta e pratica a un problema diffuso: la mancanza di denaro e il dilagare dell’usura. Il funzionamento del sistema, basato sull’idea, semplice e quasi austera, di concedere piccoli prestiti su pegno in cambio di un oggetto lasciato a garanzia, consente di narrare l’argomento "dal basso", focalizzandosi sul mondo sociale che popolava i Monti: da una parte artigiani, donne e famiglie che impegnavano un vestito, un utensile o un bene domestico per superare una difficoltà; dall’altra funzionari e amministratori incaricati di valutare, registrare e custodire.


PAOLO GIORDANO | SCRITTURE DELLA COMPLESSITÀ

In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi

Scrittore ma anche insegnante, esperto di letteratura ma anche di scienza, Paolo Giordano è la figura che più può riuscire ad entrare nel complesso mondo che caratterizza i due saperi, quello umanistico e quello scientifico, e la possibilità della loro trasmissione in un processo formativo che oggi non può essere più ricondotto a formule o stereotipi ma ha bisogno di affrontare continue evoluzioni.

Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.


MATTEO ZUPPI E ALESSANDRO BERGONZONI | OLTRE LA PENA, LA PERSONA

Fabrizio Pomes, ex detenuto, raccoglie, insieme ai contributi di operatori, volontari, giuristi e istituzioni, una riflessione sul carcere come luogo di pena ma anche di responsabilità e cambiamento. Beatrice Campari racconta invece i suoi sei anni di detenzione vissuti tra lavoro, studio, affetti e volontariato, in un percorso che restituisce uno sguardo autentico sulla quotidianità del carcere femminile. A partire da queste due testimonianze, l'incontro propone una riflessione sul sistema penitenziario, sul valore della pena, sulle opportunità di reinserimento e sulla necessità di guardare oltre il reato per riconoscere la persona. Accanto alle testimonianze degli autori, ad arricchire il confronto, saranno le riflessioni del cardinale Matteo Maria Zuppi, autore della prefazione al libro di Pomes, di Alessandro Bergonzoni, che ne firma la postfazione con il suo sguardo originale e profondamente umano e di Luca Sebastiani, Responsabile dell'Osservatorio Diritti Umani, Carcere e altri luoghi di privazione della libertà della Camera Penale di Bologna.


LAURA LANZILLO E GIANLUCA ARGENTIN | COMPLESSITÀ SOCIALE E COMPLESSITÀ EDUCATIVA: UN DIALOGO POSSIBILE?

In dialogo con Marco Antonio Bazzocchi

Un secondo dialogo che parte da un’indagine sul mondo della scuola tenendo conto della figura degli insegnanti, che si rivelano un vero gruppo sociale in trasformazione, attenti ai cambiamenti e desiderosi di non lasciare la scuola in una condizione di separatezza. Alle indagini di Argentin si sommano le considerazioni di Lanzillo sul tema della comunicazione a scuola, per mettere a fuoco le caratteristiche di un mestiere che è anche una vocazione.

Al termine dell’incontro la redazione di Giovani Reporter realizzerà una breve intervista sul palco.


LUIGI MANCONI | LA CECITÀ PUÒ ESSERE UN BUON ALLENAMENTO ALLA VITA

Introduce Alessandro Bergonzoni

La cecità può essere un buon allenamento alla vita è il racconto di come l’esperienza della progressiva perdita della vista possa essere non solo una terribile tragedia, ma anche l’opportunità per nuove conoscenze e nuove sensibilità. E per scoperte impreviste e felicità inedite. Il racconto procede attraverso esperienze molto private e soggettive e tuttavia inserite in una trama di relazioni e incontri, di conflitti e di movimenti, di viaggi, di passioni e di politica. Molti sono gli episodi comici e le storie paradossali. Con un'appendice imprevista: la cecità può essere una prigionia e un sistema di privazione della libertà. Ma, se questo è vero, anche l’occasione per riflettere su tutte le forme di mortificazione e di contenimento dei corpi, sulla loro irriducibile volontà di autodeterminazione e sulla loro incondizionata dignità. Dunque, sulla necessità di liberazione.


MARCO MONFREDINI | IL TEATRO NEI LUOGHI DI CONFLITTO. Esperienze teatrali nei territori occupati della Palestina

Il teatro gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo del pensiero critico e autocritico, facilitando i processi di pace nei contesti di conflitto. Questo volume mette in risalto l’efficacia delle pratiche teatrali nel supportare la “guarigione” dei traumatizzati dallo scontro bellico, evidenziando la funzione cruciale del teatro a livello sociale, politico e per lo sviluppo della società. Dopo una panoramica sui conflitti globali e sui principali progetti realizzati in luoghi del mondo colpiti da guerre, il testo si concentra in maniera approfondita sul teatro nei territori occupati della Palestina, analizzando il lavoro delle più importanti realtà locali e alcuni programmi internazionali. Uno spazio rilevante è infine destinato al racconto – in forma di diario e con un ampio corredo fotografico – dell’esperienza della compagnia Anticamera Teatro, offrendo una testimonianza diretta del valore del teatro come strumento di trasformazione sociale.


ASCANIO CELESTINI | PASOLINI. UNA VITA, ANZI DUE

Pasolini nudo contro il suo tempo. E contro il nostro. Ascanio Celestini sfida Pasolini in un corpo a corpo con la memoria. Ne esce un libro urgente, necessario, scomodo. Vincenzo Cerami l’aveva capito: prendete tutta l’opera di Pasolini, dalla prima poesia infantile fino all’ultimo fotogramma di Salò, e avrete il ritratto, il disegno della storia italiana dalla fine del fascismo alla metà degli anni Settanta. Ascanio Celestini rilancia: facciamone un gioco. Il gioco è dunque quello di rimettere Pasolini nel suo tempo. Un tempo che fu breve e pieno. E che oggi è possibile guardare per intero, dall’inizio alla fine. Smettiamola con le domande inutili del tipo "chissà cosa direbbe Pasolini oggi" della distruzione di Gaza, del capitalismo di Stato in Cina o della guerra in Ucraina, di Internet e dei social! E raccontiamo non un solo Pasolini, ma almeno due: il poeta friulano e il regista romano, l’intellettuale corsaro e l’uomo fragile, il profeta della società dei consumi e la vittima della violenza di uno dei grandi "misteri italiani". Ascanio Celestini vuole ritrovare lo sguardo del poeta. Solo così Pasolini resta una presenza viva, un interlocutore necessario per chiunque voglia comprendere le contraddizioni del presente.