SILVIA BENVENUTI E FRANCO GHIONE / GAUSS, IL TEOREMA ELEGANTISSIMO

Nel 1827 Gauss pubblicava col titolo Disquisitiones generales circa superficies curvas una ricerca destinata a cambiare definitivamente la storia della matematica e del pensiero filosofico. In questo lavoro Gauss indica il modo per sviluppare coerentemente una geometria in un ambiente bidimensionale curvo, con i suoi segmenti, circonferenze, triangoli.
Infinite altre nuove geometrie diventano così possibili, anche quelle dove la somma degli angoli interni può essere maggiore o minore a 180°... E la nostra immagine dell’universo può svilupparsi liberamente rompendo le sbarre della gabbia euclidea.


BRUNO DAMINI / FAME E FAMA DALLA VOCE DI GRANDI ATTORI

«Cos’è la fame per te?», così Bruno Damini (fino al 2013 direttore comunicazione dell’Arena del Sole-Nuova Scena-Teatro Stabile di Bologna) apriva le interviste a una settantina di protagonisti della scena teatrale e del cinema italiano nella prima metà degli anni Novanta evocando ricordi di “gavetta” degli inizi, profumi di cucina dell’infanzia, interpretazioni legate alla fame e al cibo, ricette e passioni golose. Da quelle registrazioni su audiocassetta sono state tratte 9 puntate di una recente trasmissione per Rai Radio 3, il volume di Minerva con le inedite voci narranti di 28 grandi attrici e attori oggi scomparsi e questa serata condotta e commentata dall’autore col supporto di immagini inedite. Introduce Claudio Cumani


COSTANTINO D'ORAZIO / L'ARTE IN SEI EMOZIONI TORMENTO STUPORE DUBBIO

Il tormento (Prometeo), lo stupore (Maddalena), il dubbio (Polimnia): Costantino d’Orazio continua il suo viaggio attraverso le emozioni che nei secoli gli artisti hanno raccontato in modo sempre diverso. Un viaggio affascinante tra i capolavori dell’arte universale e dentro noi stessi. Dopo
il desiderio, il delirio e l’allegria affrontato nel primo incontro, lo studioso continua il percorso, tracciato nel suo libro, guidando il pubblico tra capolavori famosi e opere meno note per scoprire come gli artisti hanno rappresentato appunto le emozioni, quelle che si annidano nei nostri stati
d’animo più ineffabili e affascinanti. Scoprendo che dai reperti dell’antica Grecia ai capolavori del Rinascimento, dalle invenzioni del Barocco
alle rivoluzioni del Romanticismo fino alle provocazioni del Novecento, l’arte ha sempre creato simboli e personaggi per raccontarcele.


COSTANTINO D'ORAZIO / L'ARTE IN SEI EMOZIONI DESIDERIO DELIRIO ALLEGRIA

La storia dell’arte può essere raccontata da tanti punti di vista, ovvero attraverso le tecniche, i movimenti, le committenze, i linguaggi o gli stili. Costantino D’Orazio sceglie un’altra strada e invita a compiere un viaggio nel tempo per scoprire come gli artisti hanno rappresentato le emozioni, quelle che si annidano nei nostri stati d’animo più inaccessibili. Desiderio, delirio, tormento, stupore, dubbio, allegria: che forma, colore,
disegno hanno? E come è cambiato il modo di rivelarle? Dai reperti dell’antica Grecia ai capolavori del Rinascimento, dalle invenzioni
del Barocco alle rivoluzioni del Romanticismo fino alle provocazioni del Novecento, l’arte ha attinto alle emozioni creando simboli e personaggi per raccontarle. In questo appuntamento si indagheranno, con l’ausilio
di immagini, il desiderio (Eros), il delirio (Medusa), l’allegria (i putti).


MACELLO / TRA POESIA E TEATRO

Dopo lo spettacolo tratto dalla sua raccolta di poesie Macello, il poeta Ivano Ferrari dialoga con lo scrittore Antonio Moresco, il regista Pietro Babina e il filmmaker Jonny Costantino.
Per l’occasione sarà disponibile la nuova ristampa di MACELLO di Ivano Ferrari (Einaudi, Collana Bianca).


REMO BODEI E UMBERTO BOTTAZZINI / PITAGORA, IL PADRE DI TUTTI I TEOREMI

Tra le molte leggende che accompagnano il teorema di Pitagora, una racconta di come il filosofo avrebbe formulato il suo teorema mentre, seduto su un grande salone del palazzo di Policrate a Samo, osservava le piastrelle quadrate del pavimento, forse vedendone una rotta “perfettamente” su di una diagonale...storia o leggenda, il teorema della geometria euclidea che stabilisce la relazione tra i lati di un triangolo rettangolo segna uno dei punti d’inizio della civiltà, dello sviluppo culturale, della filosofia e dell’estetica... oltre che il primo teorema che tutti studiamo a scuola.


ELISA ERCOLESSI, GIULIO GIORELLO E GABRIELE LOLLI / GÖDEL E HEISENBERG I PRINCIPI DEL DUBBIO

La dimostrazione di Kurt Gödel del 1930 insieme al principio d’indeterminazione enunciato dal fisico tedesco Werner Heisenberg nel 1927 rappresentano due cardini del pensiero: non solo per lo sviluppo delle rispettive discipline, matematiche e fisiche, ma per la ricerca epistemologica e la filosofia della scienza del XX secolo, e non solo di quello.
Forse anche a misura di tale rilevanza, molti sono stati i fraintendimenti e le fughe metaforiche sulle quali si può oggi riflettere sedatis motibus.


MONSIGNOR MATTEO MARIA ZUPPI / 1958

Si conclude il ciclo di tre incontri che intende sottolineare le aspettative, gli stati d’animo, le speranze e le illusioni che mossero le coscienze in alcuni specifici anni della storia, curiosamente sempre connotati dalla presenza del numero 8 in chiusura di data. Si finisce parlando del 1958, un anno ricco di avvenimenti (i primi tentativi di conquista dello spazio, l’entrata in vigore della Cee, la vittoria di Modugno a Sanremo a riprova del mutamento del costume italiano ) ma da ricordare soprattutto per le speranze legate all’inattesa nomina a pontefice del cardinal Roncalli, papa Giovanni XXIII.


FRANCESCO SOLE / L'AGGIUSTACUORI

Francesco Sole presenta sul palco dell'Oratorio San Filippo Neri il suo nuovo libro L'Aggiustacuori ed. Mondadori.

C’è un ragazzo speciale che di giorno aggiusta telefonini e la sera scrive poesie mentre parla con le stelle. Per ascoltarle meglio ha montato un’altalena sul tetto di casa sua. Loro lo chiamano “Piccolo Poeta” e ormai questo è diventato il suo nome.

Il Piccolo Poeta ha un segreto: nel suo negozio lui non aggiusta solo i cellulari.

Ad alcuni clienti, quelli più tristi e ammaccati, aggiusta anche la vita. Per compiere questa magia gli bastano cento poesie: non una di più, non una di meno. Una al giorno per cento giorni. Le invia sul cellulare di chi ne ha bisogno per aiutarlo a riflettere, per riordinare le sue priorità o riconquistare la fiducia smarrita; per fargli ritrovare l’amore, che sia per qualcuno, per se stesso o per la vita.

Il Piccolo Poeta si accorge subito quando un cliente ha bisogno di essere salvato, dopotutto sono centinaia di anni che dal suo palazzo scrive poesie e aggiusta cuori.

Lo capisce sbirciando dentro i loro cellulari, che come scrigni custodiscono pensieri, desideri, insomma le emozioni più intime e nascoste. Sceglie tutte persone che hanno bisogno di qualcosa ma non sanno precisamente cosa, persone che possono fare delle sue poesie l’uso migliore. Usarle per vivere, amare, curarsi, innamorarsi, chiedere scusa.

Eppure, anche lui ha bisogno di essere salvato. L’ha capito grazie a tre storie, tre vite che ha aggiustato e che, alla fine, incredibilmente, hanno aggiustato lui. Ha capito che deve partire per ritrovare la sua Anna, senza la quale non può più vivere.

Prima di iniziare il suo viaggio, però, ci lascia queste cento poesie, che sono come una mappa, o delle istruzioni per ricostruirsi. Affinché anche noi possiamo usarle per aggiustarci, per capirci, per uscire dal bozzolo e diventare farfalle. E diventare la migliore versione di noi stessi.

 


MARCO CAMMELLI / 1948

Prosegue il ciclo di tre incontri che intende sottolineare le aspettative, gli stati d’animo, le speranze e le illusioni che mossero le coscienze in alcuni specifici anni della storia, curiosamente sempre connotati dalla presenza del numero 8 in chiusura di data. Stavolta tocca al 1948, l’anno dell’entrata in vigore della Costituzione a testimonianza di una nuova Italia successiva al fascismo e agli anni tragici della guerra. Racconto dei fatti, letture, intermezzi musicali, proiezioni di immagini. Relatore della serata sarà Marco Cammelli che si soffermerà in particolare sulle caratteristiche, i principi fondamentali e la modernità della Costituzione. Le musiche degli anni ‘40 e ‘50 saranno riproposte da una icona come il chitarrista Jimmy Villotti. Le letture sono affidate a Gabriele Duma.