SIMONA BERTOZZI E ARISTIDE RONTINI

“Il mio ingresso nella danza è arrivato ascoltando una necessità estrema, quella di stare nel movimento. O meglio di stare nel corpo. Il corpo è lo strumento, una sonda per penetrare lo spazio, la possibilità di entrare in relazione. In questo io trovo il senso profondo della danza”. Simona Bertozzi, coreografa, danzatrice e performer, laureata al Dams di Bologna dove vive, da molti anni conduce un percorso autoriale di ricerca e scrittura coreografica, creando lavori, in forma solistica e con diversi gruppi di danzatori e performer, che hanno circuitazione nazionale e internazionale. “Il corpo” prosegue nel video racconto che la vede insieme al collega Aristide Rontini “va inteso come ingresso nello spazio e incontro con un altro da se. E’ per questo che quand io lavoro con gruppi numerosi metto in dialogo chi apparentemente non ha nulla in comune. Attraversare lo spazio è come attraversare un incrocio stradale: sai come attraversarlo senza scontrati con gli altri”. Sollecitata sul senso del tramandare la propria arte risponde: “La scrittura del mio corpo è passata ad altri corpi ma non come stile o imposizione di forma. Perché la forma è un nucleo di tensione, non un perimetro. Con chiunque ho lavorato (adolescenti, amatori, bambini, richiedenti asilo) questi concetti sono tornati con precisione in modo quasi misterioso. Come il corpo articola quelle informazioni è il mistero che mi dà vertigine, gioia e fragilità”. Il video mostra anche alcuni preziosi momenti danzati con Aristide Rontini nella splendida cornice del San Filippo Neri.