ALESSIO PIANELLI / VIOLONCELLO

È uno dei migliori violoncellisti della nuova generazione, forte di una padronanza tecnica eccezionale e di una creatività vulcanica. Alessio Pianelli ha studiato al Conservatorio di Palermo con Giovanni Sollima e poi alla Hochschule für Musik di Basilea con Thomas Demenga. Come solista si è già esibito con orchestre come la Sinfonieorchester Basel o l’Orchestra RAI di Torino. Apre il programma con la Sonata op.102 n.1 di Beethoven, una “sonata libera” che si emancipa dalle regole della forma classica, per poi passare all’appassionata freschezza dell’“Adagio e Allegro” di Schumann; completa il programma con la Sonata op.119 di Prokof’ev e la Sonata op.40 di Šostakovič, tra le pagine per violoncello più significative nella prima metà del Novecento.


CLARISSA BEVILACQUA / VIOLINO

Enfant prodige, Clarissa Bevilacqua ha suonato per la prima volta in pubblico all’età di nove anni e si è diplomata al Conservatorio di Piacenza a sedici. Allieva di Boris Belkin e Pavel Vernikov, si sta perfezionando al Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal. La grazia dello stile e una grande abilità comunicativa sono solo alcune delle sue doti; interprete appassionata già domina un repertorio solistico da virtuosa del violino: dalla Sonata n.1 BWV 1001 di Bach alla Sonata op.31 n.2 composta da Paul Hindemith nel 1924; da “Paganiniana”, variazioni per violino solo scritte dal celebre violinista Natha Milstein, alla Sonata n.2 “Jacques Thibaud” di EugèneYsaÿe, autentico monumento alla tecnica violinistica moderna.


BOLOGNA FESTIVAL. TALENTI: JOSEF SUK PIANO QUARTET

Due capolavori del repertorio ottocentesco per quartetto con pianoforte il Quartetto op.47 di Schumann e il Quartetto op.25 di Brahms, inframezzati da un brano Contemporaneo del compositore romano Matteo D’Amico, Trio pour un ange, sono il programma proposto da questo eccellente ensemble, originario di Praga che ha scelto il nome del loro gruppo in onore del grande violinista ceco Josef Suk. Vincitori nel 2013 del prestigioso concorso cameristico internazionale Premio Trio di Trieste, suonano insieme dal 2007 e tengono
concerti in giro per l’Europa.


BOLOGNA FESTIVAL: TALENTI AMADEUS WIESENSEE

Un vero talento, il ventiduenne Amadeus Wiesensee suona per la prima volta a Bologna.
Allievo del grande Alfred Brendel, il giovane pianista tedesco apre il programma del suo concerto con un autore imprescindibile, Johann Sebastian Bach, eseguendone la Suite inglese n.6 BWV 811. Alla grazia delle danze che compongono la suite bachiana accosta le lineari Variazioni e fuga su un tema di Händel di Brahms, per poi passare al sublime Schubert dei Momenti musicali e al Prokof’ev virtuosistico della Settima Sonata. Una tecnica brillante e una musicalità appassionata fanno di Wiesensee un interprete che sorprende per la maturità del suo pensiero musicale e la personale impronta del suo stile.

 


BOLOGNA FESTIVAL.TALENTI: ELENA NEFEDOVA

Come si riconosce un talento musicale? Cosa ci fa dire che abbiamo ascoltato qualcosa di
diverso? La giovane Elena Nefedova proviene dalla leggendaria scuola pianistica russa e si è aggiudicata il Premio Venezia. Come d’abitudine Bologna Festival ne ospita il vincitore nella sua rassegna dedicata alle nuove promesse del concertismo odierno. La Nefedova si cimenta con le complessità interpretative della Sonata op.27 “Quasi una fantasia” di Beethoven, con la temperie emotiva dello Scherzo op.3 di Chopin o con il sognante intimismo dei Notturni op.48; dà prova di bravura virtuosistica nei Giochi d’acqua alla Villa d'Este, nel Sonetto 104 del Petrarca e nella Parafrasi da concerto sul "Rigoletto" di Verdi, tra i brani più noti di Franz Liszt.


BOLOGNA FESTIVAL.TALENTI: GRAN DUO

Due artisti affiatati, il clarinettista inglese Rattle e la pianista turca Özsuca, che si sono
conosciuti dodici anni fa al Conservatorio di Oberlin (USA) e hanno continuato i loro studi
a Berlino. Suonano in duo e non solo: Zeynep ha lavorato con direttori come Antonio Pappano, Gustavo Dudamel, Simon Rattle; Sacha è un ottimo solista e collabora con artisti quali Mitsuko Uchida, Isabelle Faust, Katia e Marielle Labèque. Nel loro programma si passa dai Fantasiestücke op.73 di Schumann alla Sonata di Saint-Saëns, dalla Sonata op.120 n.2 di Brahms alla Sonatina di Martin, sino ai pezzi dei meno conosciuti Pierné e Baermann. Il concerto nasce dalla collaborazione con Bologna- Città della Musica Unesco e Liverpool Unesco City of Music.