LOREDANA PIEDIMONTE / OPERA PIA

Pia è una donna sola, insegnante di musica, l’anima menomata da un matrimonio infelice; Inoussa un disperso proveniente da un paese lontano. Lei è l’Occidente spaventato e deluso lui è il Terzo Mondo in fuga. Su quale piano e a quale livello potrà avverarsi il loro incontro? Quale il pericolo, quale il prezzo da pagare? Pia ci racconterà, la sua scelta, la sua caduta, il sogno di una risurrezione, di un incontro forse ancora possibile, ma solo a patto di non a fermarsi a metà strada: la risposta, qualunque essa sia, si trova oltre ogni ragionevole limite; al di là delle differenze e dei confini, in fondo all’abisso del desiderio.


TEATRO DELLE ARIETTE / TRENT'ANNI DI GRANO. UNA VEGLIA IMMAGINATA DA PAOLA BERSELLI E STEFANO PASQUINI PER MATERA 2019

Paola e Stefano sono sposati dal 18 giugno 1989.

Sono attori e contadini.

“Trent’anni di grano” è il diario che stanno scrivendo nel corso dell’estate 2019 (18 giugno – 21 settembre). Il grano è il punto di vista da cui osservano il presente. Il grano è la bussola che guida il viaggio attraverso le persone e le storie, le donne e gli uomini che sanno di pane, che ne hanno memoria. In scena con Paola Berselli e Stefano Pasquini, come sempre, c’è Ferro (Maurizio Ferraresi). Il diario e le azioni di preparazione del cibo che condivideranno con gli spettatori sono le fondamenta della Veglia che gli attori immaginano.

Tre mesi di vita per raccontare trent’anni di storia.


IL CORPO DELLE DONNE / CHI VENNE FU LEI

Evento conclusivo del progetto IL CORPO DELLE DONNE. CORPO SOCIALE. UNA LUNGA STORIA DI INTERAZIONI.

Con questo spettacolo il progetto giunge alla sua tappa conclusiva per il 2019 portando in dote tutta la ricchezza di tante storie raccolte lungo il bellissimo percorso dal 2018. In scena diverse generazioni di donne - attrici in uno scambio di esperienze che abiteranno diversi luoghi dell’Oratorio   accogliendo, guidando, raccontando storie e metafore di figure femminili mitologiche o realmente esistite. Domandandosi se si può essere potenti e fragili allo stesso tempo. Cercando di suscitare le emozioni che forse portano alla violenza, esplorando i percorsi arcani che conducono allo scatenarsi di passioni e follie contro le donne. Lo spettacolo vedrà le due attrici storiche di Tra un atto e l’altro, Angela Malfitano e Francesca Mazza, condurre e intrecciarsi alle presenze di altre giovani compagne di palco con le parole immortali di grandi autori della letteratura.


FESTIVAL 20 30

Chi ha tra i venti e i trent’anni oggi è nei guai. I giovani non lavorano. I giovani non hanno voglia di lavorare. I giovani lavorano gratis, vivono di rendita, sono già stanchi, sono sottovalutati, sono sopravvalutati, non hanno potere, non hanno rispetto, non ce la faranno mai, saranno precari a vita, non avranno la pensione, sono degli sdraiati, sono pessimisti, sono troppo ottimisti, sono choosy, bevono troppo, sono strozzati da una società gerontocratica, non è colpa loro, non si interessano di politica, sono estremisti, hanno pochi diritti, hanno troppi diritti, stanno sempre attaccati al computer, escono tutte le sere, non sono pronti, pazienti, elastici. Questo dicono di noi quelli che hanno il doppio dei nostri anni.

Giunto alla sesta edizione, Festival 2030 continua a sondare l’immaginario di una generazione, quella di chi ha oggi tra i 20 e i 30 anni, facendola entrare in scena attraverso spettacoli, laboratori, concerti, installazioni e performance.


BANDA OSIRIS E TELMO PIEVANI / AQUADUEO. UN PIANETA MOLTO LIQUIDO

Nel nuovo spettacolo della Banda Osiris l’acqua è il pretesto, attraverso la lente deformata e deformante del gruppo, per un viaggio musicale nei problemi che affliggono il nostro pianeta.

Inquinamento, cambiamenti climatici, effetto serra, sono temi con i quali ci si confronta quotidianamente e la Banda Osiris interviene nel dibattito per offrire il suo personale quanto inutile contributo magistralmente guidati dal prof Telmo Pievani.

 Partendo da una suggestiva “Hommage à l’eau”, in cui l’acqua diventa base percussiva dell’intero brano, passando attraverso una lettera indirizzata ai grandi della terra, “L’acqua che verrà” liberamente ispirata a Lucio Dalla, e scomodando in seguito Roger Waters, Buscaglione, Modugno, Vivaldi e i Beatles, la Banda Osiris vuole dimostrare che il nostro mondo è ormai con l’acqua alla gola.


MARIO TOZZI E LORENZO BAGLIONI / CLIMA: TEMPO SCADUTO. FA UN POP PIÙ CALDO

Mario Tozzi è il geologo, ricercatore del CNR,  che da anni in tv, radio e attraverso il suoi libri predica agli amministratori, ai politici e alla gente l’importanza di un comportamento consapevole e oculato per preservare il pianeta dai cataclismi ingenerati dallo sfruttamento irresponsabile delle risorse.

Lorenzo Baglioni, classe ‘86, è cantante, attore e matematico. Ha fatto confluire queste tre abilità in una vocazione: semplificare, ridurre ai minimi termini, con l’aiuto dell’ironia e della musica, i temi più ostici.

Dal loro incontro è nato il progetto di potenziare la forza divulgativa di entrambi mettendola al servizio dell’emergenza che ormai non possiamo più tacere: il cambiamento climatico.


SPETTACOLO COMICO MOLTO SERIO / L’IGNORANTE INNOVA MEGLIO. DILETTANTI E POTENZIALE DELL’IGNORANZA CREATIVA

Il 2 e il 3 novembre sono due giorni perfetti (facendo pure le corna!) per parlare dell’errore fatale che risorge nel suo contrario, trasformandosi in successo clamoroso. In questa edizione speciale dell’ErrorDay, il solito gruppo affiatato condotto da Clelia Sedda, insieme agli erroristi Roberta Giallo e Alberto Piancastelli si impegnerà in una riflessione comica molto seria sull’importanza dell’ignoranza per l’innovazione e la creatività con uno dei massimi studiosi italiani di economia dell’innovazione, Piero Formica, che canterà i creatori di percorsi verso innovazioni radicali (Guglielmo Marconi docet), Mario Pittalis, impiegato pubblico, con il suo “Hostile Design” e Annagiulia Gramenzi, medico e docente di storia della medicina che, partendo dal presupposto di come a priori Marconi e il ciarlatano siano indistinguibili, ci terrà una dotta e faceta conversazione dal titolo: “Comprate il mio specifico, per poco ve lo do”.


MAURIZIO DE GIOVANNI / CANZONI PER IL COMMISSARIO RICCIARDI

Ci sono storie che sono come canzoni. Ci sono storie che scorrono tra le pieghe di altre storie. Storie dolcissime, disperate. Ci sono storie che segnano lo scorrere dei giorni. Nei romanzi di Maurizio de Giovanni ci sono storie così. Storie che spuntano tra le pagine di un'altra storia per regalare una sospensione struggente. Storie che i lettori hanno imparato ad amare e che aspettano di sbucare tra i meandri di un’indagine, tra gli incubi del commissario Ricciardi. Storie che hanno il colore, i ritmi, la poesia di Napoli e della vita che brulica tra vicoli e palazzi della città. Ci sono storie bellissime che chiedono di essere raccontate. E che solo chi le ha scritte può raccontare con gli accenti, le pause, i ritmi del cuore. Ci sono storie splendide che chiedono di essere cantate. E solo la musica nella quale si sciolgono le parole può farle vibrare davvero.


ENZO COSIMI / LA BELLEZZA TI STUPIRÀ

In La bellezza ti stupirà il coreografo Enzo Cosimi ha lavorato con alcuni senzatetto, migranti e persone in condizione di fragilità, facendo affiorare nel corpo e nei gesti i loro vissuti, elevandoli a monumenti, prìncipi del nostro tempo, modelli di una sfilata teatrale. Accompagnati dal violoncello, gli homeless entrano in silenzio e si inchinano per prendere il loro abito di scena tra un mucchio di stracci, camminando tra il pubblico che li osserva. Una performance dove movimenti minimali e presenza scenica riescono a restituire l’inaspettata regalità di una solitudine assoluta.

 


FRANKIE HI-NRG MC / FACCIO LA MIA COSA

Il pioniere del rap italiano racconta sé stesso e l’hip hop in un monologo fatto di parole e musica. A cavallo tra autobiografia e documentario, con uno stile frizzante e spettacolare, Frankie hi-nrg mc traccia il percorso che lo ha portato a diventare uno dei capiscuola del rap nostrano e – in parallelo – di come a New York è nato nei quartieri più disagiati l’hip hop, la cultura che per alcuni decenni ha invaso tutto il mondo e da cui deriva molta musica contemporanea. Dalla sua nascita nel 1969 fino a “Fight da faida”, il suo primo grande successo, Frankie accompagna nel suo racconto il pubblico alla scoperta di un passato comune (lo sbarco sulla luna, il terremoto del Belice, l’invenzione del videogiochi...), commentandolo con l’ausilio di video musicali che sono la memoria collettiva di una generazione.