BIOGRAFILM FESTIVAL

Il LabOratorio di San Filippo Neri ospita gli incontri, le interviste, le conferenze di Biografilm Festival | International Celebration of Lives. Evento cinematografico internazionale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita, che da oltre 10 anni inaugura l’estate bolognese con 11 giorni di cinema e 21 giorni di concerti musicali e party a tema. La 14ma edizione si svolgerà a Bologna dall’8 al 18 giugno 2018 nella splendida cornice della Manifattura delle Arti, nelle sale del Cinema Lumière, negli spazi del Cinema Arlecchino, Cinema Jolly, Cinema Europa e, per la seconda volta, anche all’interno dell’Oratorio di San Filippo Neri.


LA CELEBRAZIONE

Lo spettacolo site-specific è l’esito della VII sessione internazionale di lavoro al progetto “Stracci della memoria”, diretto da Instabili Vaganti con artisti internazionali in residenza nei suggestivi spazi dell’Oratorio. Una performance con drammaturgia originale e multilingue, canti, frammenti di azioni rituali, danze, ed altri elementi provenienti dalle tradizioni culturali di appartenenza dei perfomer. La celebrazione di un rito contemporaneo come strumento di dialogo interculturale nell’epoca del globale.


LA MEMORIA DEL CORPO & IL CANTO DELL’ASSENZA

Il workshop prevede un lavoro sul tempo-ritmo, sulla gestione dello spazio scenico, le differenti temperature energetiche, sugli impulsi e le qualità di movimento, le relazioni e le interazioni tra azioni individuali e corali, lo studio di canti singoli e corali, danze e rituali, provenienti dalla ricca tradizione italiana e dei paesi in cui il progetto è stato ospitato. I partecipanti prendendo parte, in qualità di coro scenico, alla performance finale, esito della sessione internazionale del progetto “Stracci della memoria”.


IL RITO

Il Rito è lo spettacolo che riassume i dieci anni di ricerca del progetto “Stracci della Memoria” di Instabili Vaganti. Una composizione originale di testi poetici, musica, azioni fisiche e canti che mira ad attualizzare, attraverso il teatro contemporaneo, i materiali performativi indagati dalla compagnia provenienti dalle tradizioni culturali dei diversi luoghi del mondo, attraversati dal progetto. La scena si struttura in uno spazio che assume il valore simbolico di giardino sacro, un luogo senza tempo dove un uomo e una donna, in scena e/o virtuali, percorrono il ciclo della vita fissandolo nell’eternità del rito al quale il pubblico prende parte come spettatore.


RICUCIRE GLI STRACCI DELLA MEMORIA / Presentazione della pubblicazione

Edito da Cue Press con il sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Il volume racchiude la ricerca decennale del progetto internazionale sulle arti performative “Stracci della memoria”. Alla presentazione saranno presenti gli autori:  Anna Dora Dorno, Nicola Pianzola, Luana Filippi, la curatrice della pubblicazione Silvia Mei, l’editore di Cue Press Mattia Visani, alcuni partecipanti al progetto che hanno dato il loro contributo alla pubblicazione. Durante l’incontro verranno mostrati alcuni video rappresentativi delle tappe di sviluppo del progetto in diversi paesi del mondo.


IL SOGNO DELLA SPOSA

Intervento installativo site-specific a cura dell’artista visiva Luana Filippi che sviluppa il tema della memoria semantica di matrice visiva con l’uso della fotografia. Attraverso l'impiego di tele, su cui sono impresse immagini fotografiche della performance di Instabili Vaganti a cui il titolo del lavoro si riferisce, l'artista compie una riflessione sull'esperienza della quotidianità pronta, una volta varcata la soglia del momento presente, a diluirsi nel ricordo.

 


PAOLO BONOMINI

Vincitore del “Premio Bach” di Lipsia, allievo di Mario Brunello, ha tenuto il suo primo concerto a quindici anni. Ora, è primo violoncello della Camerata Salzburg. Il suo talento interpretativo non si ferma al repertorio barocco, la sua curiosità musicale lo spinge sino alle pagine più impegnative della Nuova Musica. Insieme alla celebre Suite per violoncello BWV 1010 di Bach e i Capricci di Dall’Abaco, Paolo Bonomini ci fa ascoltare i profili dodecafonici della Ciaccona, Intermezzo e Adagio di Dallapiccola per poi cimentarsi con i moderni virtuosismi della Sonata di Ligeti.


SERENA DANDINI / IL CATALOGO DELLE DONNE VALOROSE

Una delle scrittrici e intellettuali più amate d’Italia nel suo nuovo libro edito da Mondadori racconta la vita di donne che hanno saputo vivere una vita straordinaria e all'altezza del proprio valore e che, per il loro coraggio, hanno finito col dare il proprio nome a una delle varietà del fiore più bello: la rosa. Da Jacqueline du Pré, la prima a suonare il violoncello non “da amazzone” ma con le gambe divaricate, come i colleghi maschi, a Olympe de Gouges, autrice della “Dichiarazione dei diritti della donna”, passando per Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona, fino a Tania la Guerrigliera, rivoluzionaria a Cuba al fianco di Che Guevara. Un libro importante e necessario, che raccontando come le donne sappiano eccellere in qualsiasi campo, mostra anche come la loro storia abbia saputo attecchire in modi spesso laterali e nascosti al "sapere ufficiale". Fiorendo, appunto, nei vivai e nei giardini di tutto il mondo.


VITTORIO FRANCESCHI / CANTI DELL’AUTUNNO INOLTRATO

Una serata speciale con i versi di Vittorio Franceschi, attore, drammaturgo, regista, maestro di teatro. “Non sempre teatro e poesia vanno a braccetto. Anzi, tante volte han l’aria di non conoscersi. Per me, che vivo di teatro e amo la poesia, per me che scrivo e cerco di raccontare con le parole giuste quel che ho intravisto in tanti anni di navigazione dal mio oblò a pelo d’acqua, teatro e poesia sono una necessità. Ho sempre scritto poesie ma solo in tarda età ho pubblicato qualcosa. Un attore che scrive poesie – pensavo – non verrà mai preso sul serio (lo penso ancora). Per fortuna c’è il pubblico, che ne capisce più di tutti. E non giudica per sentito dire ma per “sentito nel cuore”. Questa serata, quindi, è dedicata al pubblico, meraviglioso e insostituibile compagno di viaggio”. (V. Franceschi)


QUARTETTO VAN KUIJK

Quattro giovani francesi che fanno musica con stile, energia e un pizzico di azzardo. Premiati nei più importanti concorsi cameristici internazionali, si sono esibiti nelle rassegne “Rising Star” della Philharmonie di Parigi e “New Generation Artists” di BBC Radio 3. Debuttano a Bologna Festival con un programma di grande impegno esecutivo, muovendosi tra modernità e romanticismo: Cinque pezzi op.5 di Webern, Quartetto in sol maggiore di Debussy e Quartetto “La morte e la fanciulla”, capolavoro assoluto di Schubert.